“Collettivo Caffè”, formazione transfrontaliera composta da sette musicisti che fondono pop, rock e jazz in uno stile personale e innovativo, dallo scorso dicembre ha compiuto i suoi primi passi in Valposchiavo. Con un repertorio che omaggia i grandi della tradizione cantautorale italiana, reinterpretati in chiave moderna, il gruppo sta conquistando il pubblico e si appresta a salire di nuovo sul palco il prossimo 10 maggio a “Note e Sapori” presso l’ex Ristorante Cervo. Il Bernina ha intervistato Raffaele Mura per scoprire qualcosa in più su sul “Collettivo Caffè”.

Il gruppo “Collettivo Caffè” è nato in occasione del concerto di dicembre al Crott o suonavate già insieme prima di quell’occasione?
L’idea di dar vita a una band mi accompagna da diversi anni. Il Collettivo Caffè è nato da un’esperienza condivisa nei laboratori teatrali della Pro Grigione Italiano, condotti da Gigliola Amonini. In quel contesto ho conosciuto Silvia Perlini e Davide Vinci: con Silvia ho cantato “Le mie parole” di Samuele Bersani nello spettacolo “Parole”, e Davide, fonico e musicista, ha accompagnato un mio monologo al sax. È bastato poco perché si creasse una sintonia. Da lì abbiamo iniziato a costruire il gruppo, cercando altri musicisti.
Come mai lo avete chiamato “Collettivo Caffè”?
Il nome “Collettivo Caffè” nasce dal desiderio di evocare un’atmosfera intima e conviviale, come quella che si crea attorno a un tavolo davanti a un caffè, dove le parole scorrono spontanee e i legami nascono con naturalezza. È proprio quel clima che vogliamo ricreare nei nostri concerti, unendo musica e racconto in uno spazio condiviso.
Ci definiamo “collettivo” perché il progetto è corale e aperto: ogni membro porta con sé la propria storia, le proprie competenze e sensibilità, in uno spirito di collaborazione autentica.
Il caffè richiama anche il nostro territorio, dove per decenni è stato simbolo di scambio tra la Valtellina e la Valposchiavo, ai tempi del contrabbando. Anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo essere un ponte: con la musica e la lingua italiana, ci impegniamo a promuovere una cultura che unisce, dando valore all’italiano nei Grigioni e in tutta la Svizzera. Sebbene minoritaria, la nostra lingua è parte integrante dell’identità nazionale, e merita pieno riconoscimento.
Il nostro repertorio dà centralità alla parola: ogni brano è scelto per ciò che racconta, per la forza del suo messaggio e per la capacità di toccare chi ascolta
Chi fa parte del gruppo? Puoi raccontarci un po’ di loro?
Con Silvia e Davide ci siamo conosciuti grazie a una collaborazione teatrale. Silvia è la voce femminile del gruppo, dotata di grande espressività e ampia estensione vocale. Davide, sassofonista con un forte senso dell’improvvisazione, ha portato al gruppo la sua esperienza e sensibilità musicale. Grazie a loro si è unito anche Gabriele, chitarrista valtellinese dalla padronanza impressionante, con cui avevano già condiviso un’esperienza in band qualche anno fa.
Paride, di Brusio, è il nostro batterista. L’ho incontrato durante un concerto della Recycling Big Band in piazza. Inizialmente era titubante all’idea di suonare esclusivamente musica italiana, ma dopo la prima prova è diventato uno dei più entusiasti del progetto.
Luigi, tastierista valtellinese, è arrivato grazie a un passaparola familiare: è vicino di casa della sorella di Paride. Fin da subito si è distinto per la sua versatilità e per la capacità di improvvisare, creando immediatamente un clima positivo con tutti.
Andrea, bassista di Sondrio, è entrato nel collettivo tramite un legame teatrale: è il compagno di un’attrice dei laboratori PGI e ha partecipato anche a uno spettacolo della Filodrammatica Poschiavina. Oltre al suo talento musicale, porta un umorismo spiazzante che rende le prove ancora più piacevoli.
Il Collettivo Caffè è cresciuto così: attraverso incontri, affinità artistiche e relazioni nate in contesti diversi. Oggi siamo un gruppo eterogeneo, unito dalla passione per la musica e dal desiderio di condividere qualcosa di autentico.
Come definiresti il vostro tipo di musica?
Le nostre formazioni, i gusti e le esperienze molto diverse rendono difficile incasellare la nostra musica in un genere preciso. Ci accomuna però un’attenzione profonda nella scelta dei brani, che rielaboriamo con arrangiamenti personali e autentici. Spaziamo tra pop, rock e jazz, reinterpretando ogni pezzo secondo la sensibilità e l’impronta di ciascuno.
La nostra è una musica fatta di contaminazioni, che mette al centro il significato delle parole senza trascurare la ricerca sonora. Quello che ci unisce è il desiderio di comunicare, emozionare e creare connessioni vere attraverso ciò che suoniamo.
Il Collettivo Caffè è stato a Poschiavo in dicembre per la prima volta in concerto. Com’è andata? Vi siete trovati bene?
Ci siamo trovati benissimo. La location del Crott, il clima natalizio, la presenza di tante persone che ci conoscono in contesti differenti e che avevano voglia di vederci in una nuova veste: tutto ha contribuito a rendere quella giornata davvero speciale. La doppia performance – una tardo-pomeridiana e una serale – è stata un’esperienza intensa e coinvolgente. Ci siamo divertiti molto e, cosa ancora più bella, anche il pubblico si è lasciato trasportare con noi.
Un grazie speciale va al personale del Crott che ha reso possibile tutto questo, accogliendoci con calore e supportandoci con professionalità e disponibilità. È stato un esordio straordinario.
Il 10 maggio, in quel di Brusio, ci sarà la seconda edizione di Note e Sapori. L’idea è quella di essere sempre più presenti agli eventi sul territorio?
L’idea è proprio quella di essere presenti agli eventi del territorio valligiano e non solo. “Note e Sapori” è alla sua seconda edizione: la prima ha registrato un grande afflusso di persone, anche se con posti limitati, dato che lo spazio permetteva l’accesso solo a un numero contenuto di partecipanti. Da qui è nata l’idea di proporre una seconda edizione, dove si coniugano cibo e musica in un’esperienza che vogliamo far crescere.
Abbiamo in programma anche date fuori valle: il nostro intento è quello di non porci confini, né geografici né artistici.
Prossimi appuntamenti con il Collettivo Caffè?
Il nostro calendario primaverile ed estivo è già ricco di appuntamenti. Il primo in ordine cronologico è sabato 10 maggio 2025, quando torneremo a Brusio per la seconda edizione di “Note e Sapori”, un evento su prenotazione che si terrà presso l’ex Ristorante Cervo. Sarà un’occasione speciale per incontrarci in un contesto intimo, tra musica e sapori del territorio. Aspettiamo tutti con entusiasmo!
A seguire, sabato 12 luglio ci esibiremo all’Enoteca Dalla Valle a Madonna di Tirano. Sabato 23 agosto saremo invece in Val Calanca per un concerto organizzato dalla Pro Grigione Italiano. Infine, sabato 30 agosto torneremo a Poschiavo per un nuovo live alla Tegia Vegia del Crott.
Queste sono solo le prime tappe di un percorso che continuerà anche nei mesi a venire: stiamo infatti già lavorando alla programmazione autunnale e invernale, con l’obiettivo di mantenere viva la nostra presenza sul territorio e oltre.














