Una serata intensa di emozioni, testimonianze e gratitudine ha riempito la sala parrocchiale di Poschiavo, in occasione del 20° anniversario di Darvida, l’associazione che dal 2005 si occupa di adozioni a distanza in Colombia e Congo, e dal 2016 sostiene anche la casa d’accoglienza Lar Arco Iris in Mozambico.
Fondata da Silvia Rossi e Franco Crameri, l’idea di Darvida è nata quasi per caso, come raccontano i due fondatori: “All’inizio pensavamo fosse solo un esperimento, una cosa semplice. Ci siamo detti: proviamo. Mai ci saremmo immaginati di arrivare a vent’anni di attività”. Tutto comincia proprio nel 2005, quando Silvia e Franco facevano parte del comitato della Bottega del Mondo di Poschiavo, una realtà sostenuta da una trentina di volontari che ogni anno appoggia tra i 10 e i 12 progetti solidali in tutto il mondo. In Colombia prima, e poi in Congo, Darvida ha contribuito alla costruzione di scuole per offrire un’istruzione ai bambini provenienti da famiglie svantaggiate o orfani. Tuttavia, come sottolineano i fondatori, “non basta costruire una scuola e arredarla. Bisogna poi mantenerla: pagare gli insegnanti, la mensa, l’elettricità… ”.
Da lì nasce l’intuizione dell’adozione a distanza, inizialmente con tre gruppi di bambini in Colombia. Oggi invece, Darvida sostiene circa 130 ragazzi, dopo aver toccato un picco di 150 adozioni. Con soli CHF 240.- all’anno (CHF 25.- al mese), i “genitori adottivi” coprono le spese scolastiche, garantiscono un pasto caldo al giorno, materiale didattico, vestiti, scarpe e medicine. Ogni bambino ha una sua scheda informativa con foto e dettagli familiari, e l’associazione si impegna a visitare periodicamente i progetti per verificarne il buon funzionamento.
Nonostante la gravissima situazione in Congo, aggravata da conflitti con Uganda e Ruanda, Darvida è riuscita a realizzare una scuola, una palestra e una biblioteca, oltre a garantire un futuro scolastico ai bambini ospiti dell’orfanotrofio locale. “La loro gioia è palpabile,” racconta Silvia Rossi, “sono in salute, studiano, mangiano ogni giorno e arrivano al diploma a 15 anni.”
A parlare del Mozambico è Elisabete Rossi-Domingo, emozionata e fiera delle opportunità offerte dal progetto: “Nel mio Paese, grazie al vostro aiuto, i bambini hanno una vita piena. Mangiano, studiano, giocano e vivono in modo dignitoso. Nel centro Lar Arco Iris la giornata è scandita da orari precisi: merenda alle 9, doccia alle 11, pranzo alle 12:30, scuola nel pomeriggio o al mattino, e il weekend stanno tutti insieme. “Una routine semplice, ma fondamentale per dare struttura e serenità alla vita di questi bambini”, racconta.
Elisabete ha anche presentato il nuovo Progetto ACEAG, nato nel 2020 con l’obiettivo di sviluppare un centro di formazione agricola a Gurùè, nella regione della Zambezia. Il progetto, guidato da Padre Luciano Viera e supportato dai Sacerdoti del Cuore di Gesù, ha preso il via con la piantumazione di alberi di mango e papaya, promuovendo un’educazione agricola sostenibile e radicata nel contesto locale.
La serata si è chiusa con una carrellata di altri video di ringraziamento: bambini sorridenti, grati, orgogliosi dei propri traguardi scolastici, felici di ricevere regali e affetto da persone lontane che, con discrezione e costanza, hanno trasformato le loro vite: “Grazie Poschiavo!”, “Sono felice di poter andare a scuola!”, “Ho potuto ottenere il diploma grazie a voi!”.
Ma i festeggiamenti non finiscono qui. Darvida ha in programma altri eventi per celebrare questo importante traguardo:
- 26 ottobre: Tombola solidale
- 14, 16, 20, 21 novembre: Serata Pizza a sostegno dei progetti
Darvida, oggi come ieri, continua a dimostrare che piccoli gesti, moltiplicati per tante persone, possono davvero cambiare il mondo; e che anche da una piccola valle come la Valposchiavo, si può arrivare lontano e dare un sorriso a chi ne ha bisogno.



















