Intervento della Pro Grigioni Italiano presso il Gran Consiglio zurighese

0
142

La recente approvazione, da parte del Gran Consiglio zurighese, di una mozione tesa ad abolire l’insegnamento della lingua francese nelle scuole elementari del cantone ha spinto la Pgi a inoltrare al parlamento zurighese una presa di posizione in merito a tale decisione.

La scelta del Canton Zurigo, a cui ha fatto seguito un’analoga decisione del Canton San Gallo, rischia di generare un effetto a catena molto sfavorevole per le lingue minoritarie in Svizzera. Anche nel Cantone dei Grigioni la decisione zurighese potrebbe fare rinascere la volontà di posticipare – o persino di cancellare – l’insegnamento dell’italiano nelle scuole elementari tedescofone. Una simile situazione indebolirebbe pericolosamente la lingua italiana e il trilinguismo cantonale.

Come comunicato nella presa di posizione inoltrata al Gran Consiglio zurighese, le iniziative tese a ritardare o persino abolire l’insegnamento delle lingue nazionali – spesso a favore dell’inglese – sottovalutano degli aspetti molto importanti, come per esempio l’effetto nefasto che una simile decisione ha sulla coesione nazionale. L’esperienza grigionese dimostra l’importanza di un sistema equo che favorisca l’apprendimento reciproco della lingua del vicino. Le iniziative volte a privilegiare una lingua non nazionale rompono questo equilibrio, penalizzando le realtà geografiche più periferiche. Si tratta di un atto chiaramente contrario ai principi di giustizia sociale, che mette a rischio la pace linguistica e la coesione.

Anche nell’ambito delle rimostranze inerenti al sovraccarico educativo, la Pgi ha tenuto a sottolineare come analisi condotte sulle scuole bilingui abbiano mostrato che lo studio precoce di un’altra lingua nazionale favorisce nelle allieve e negli allievi una maggiore flessibilità cognitiva e una naturale agilità nel passaggio da una lingua all’altra. Questo si traduce in un vantaggio nell’acquisizione di ulteriori lingue e in una più marcata sensibilità verso le questioni linguistiche e il valore dello scambio culturale.

Il plurilinguismo, oltre ad essere fondamentale espressione di identità e cultura, favorisce anche unità e integrazione sociale, specialmente nelle aree di confine, e offre nuove opportunità economiche e turistiche, configurandosi come una competenza strategica nel mondo di oggi.

Nella convinzione che le comunità linguistiche debbano sviluppare una piena consapevolezza del patrimonio linguistico nazionale e considerare il plurilinguismo svizzero come una risorsa e non come un onere, dopo aver rivolto un appello al Gran Consiglio zurighese la Pgi saluta favorevolmente la recente decisione del Consiglio federale di incaricare il Dipartimento federale dell’interno di elaborare un progetto da porre in consultazione, che obblighi i cantoni a continuare a insegnare una seconda lingua nazionale nel livello primario.

Consiglio direttivo della Pro Grigioni Italiano

Allegato (a p. 1-2): Testo della presa di posizione della Pgi al Gran Consiglio zurighese

Coira, 12 settembre 2025

Abolizione dell’insegnamento della lingua francese nella scuola elementare del Canton Zurigo

Lodevole Gran Consiglio,

la Pro Grigioni Italiano (www.pgi.ch) è un’associazione linguistica che opera da oltre 100 anni per la salvaguardia e la promozione della lingua italiana nel Cantone dei Grigioni e in Svizzera.

Malgrado la nostra lingua di riferimento sia l’italiano, siamo rimasti molto colpiti dalla volontà del Gran Consiglio zurighese di abbandonare l’insegnamento della lingua francese nelle scuole elementari del cantone. Poiché temiamo che una simile decisione possa avere delle ripercussioni negative ben oltre il confine cantonale, vogliamo sollecitare il Gran Consiglio zurighese a rivedere questa decisione e a continuare a rispettare quanto previsto dal concordato Harmos.

La nostra preoccupazione scaturisce da un analogo dibattito sull’abolizione dell’insegnamento della lingua italiana nelle classi elementari della parte tedescofona del Cantone dei Grigioni, conclusosi con la votazione cantonale del 23 settembre 2018, che ha giustamente confermato il mantenimento dell’insegnamento delle lingue cantonali nelle nostre scuole elementari.

L’esito di questa votazione si è rivelato essere giusto e opportuno. Le iniziative tese a ritardare o persino abolire l’insegnamento delle lingue nazionali – spesso a favore dell’inglese – sottovalutano degli aspetti molto importanti, come per esempio l’effetto nefasto che una simile decisione ha sulla coesione nazionale.

L’esperienza grigionese dimostra l’importanza di un sistema equo che favorisca l’apprendimento reciproco della lingua del vicino. Le iniziative volte a privilegiare una lingua non nazionale rompono questo equilibrio, penalizzando le realtà geografiche più periferiche. Si tratta di un atto chiaramente contrario ai principi di giustizia sociale, che mette a rischio la pace linguistica e la coesione.

Le rimostranze inerenti al sovraccarico educativo, dovuto allo studio di una lingua nazionale, sono a nostro parere spesso riconducibili più ad aspetti motivazionali che a oggettive soglie di apprendimento; si tratta tuttavia di una difficoltà superabile tramite adeguati sviluppi metodici e didattici, supportati da strumenti digitali e risorse multimediali che permettono di raggiungere meglio gli obiettivi prefissati.

Analisi condotte sulle scuole bilingui hanno peraltro mostrato che lo studio precoce di un’altra lingua nazionale favorisce nelle allieve e negli allievi una maggiore flessibilità cognitiva e una naturale agilità nel passaggio da una lingua all’altra. Questo si traduce in un vantaggio nell’acquisizione di ulteriori lingue e in una più marcata sensibilità verso le questioni linguistiche e il valore dello scambio culturale.

Il plurilinguismo non è solo espressione di identità e cultura, ma anche fonte di importanti vantaggi. Favorisce unità e integrazione sociale, specialmente nelle aree di confine, e offre nuove opportunità economiche e turistiche, configurandosi come una competenza strategica nel mondo di oggi.

Riteniamo essenziale che le comunità linguistiche sviluppino una piena consapevolezza di tale patrimonio e considerino il plurilinguismo svizzero come una risorsa, anziché un onere. Alla luce di ciò, rivolgiamo un appello al Gran Consiglio zurighese affinché approfondisca la questione dell’insegnamento linguistico nella scuola elementare, continuando ad essere un importante punto di riferimento anche per gli altri cantoni.

Ringraziando per l’attenzione vi porgiamo cordiali saluti.

Pro Grigioni Italiano