Il giro della Svizzera di Harlin è ripartito questo pomeriggio alla volta del Bernina – Seguilo giorno per giorno
”… quella Svizzera per lui cuore delle Alpi, quella Svizzera che si è presa suo padre…”
Quello di John Harlin III è un giro nel vero senso della parola. Il famoso alpinista, giornalista ed editore statunitense ha infatti deciso di percorrere la Svizzera lungo tutto il suo contorno.
”La sfida iniziale era di percorrere i confini della Confederazione in 100 giorni”, dichiara Harlin, che aggiunge: “Dopo 10 giorni dall’inizio dell’avventura un infortunio dovuto a una caduta da 15 metri mi ha però costretto a rivedere il mio obiettivo.”
E così il giro cominciato più di un anno fa sul Lago Lemano ha subito una battuta d’arresto. Ora l’anima del film ”The Alps” si è rimessa in marcia. Giunto in Valposchiavo la scorsa settimana dopo aver navigato il Reno con il kayak e essersi spostato in bicicletta lungo la frontiera franco-svizzera, questo pomeriggio (25 luglio 2011) lo statunitense è partito alla conquista del Bernina.

”Il Bernina rappresenta una di quelle vette che nel mio giro non possono assolutamente mancare. La sua conquista non è facile. Ambizione e saggezza vanno dosate”, spiega l’editore dell’American Alpine Journal.
Per vedere se John Harlin III riuscirà nella sua impresa basta collegarsi a swissinfo.ch/harlin. Qui l’alpinista classe 1956 commenta giorno per giorno la sua sfida, inviando direttamente dal suo telefono o dal suo computer video, fotografie e testi.
Il suo viaggio, che si concluderà verso la metà di settembre, può essere seguito anche su facebook. Gli iscritti alla pagina riceveranno sul loro profilo i contributi più recenti di John Harlin III. Il suo gruppo di “fan” sul social network più famoso del mondo conta attualmente circa 21’000 persone, le quali l’hanno sostenuto durante le prime due tappe dell’avventura, come spiega swissinfo.ch.
Un viaggio verso le frontiere del tempo
Il viaggio lungo i confini della Svizzera permette a Harlin di vivere storie di frontiera. “Mi affascina vedere le differenze culturali che ci sono fra le varie zone. Mi piace lasciarmi stupire dai tratti singolari, dalle caratteristiche uniche delle regioni più discoste. È proprio per questo che pianifico il meno possibile le mie avventure.”
Ma per John Harlin III si tratta anche di un viaggio verso il suo passato: “Ho trascorso parte della mia infanzia nel Canton Vaud, a Leysin. Dopo la morte di mio papà – pure lui alpinista – sulla parete nord dell’Eiger, sono rientrato con la famiglia negli Stati Uniti. Per me la Svizzera è il vero cuore delle Alpi e per questo la amo.”
[adrotate group=”2″]
[pubblicità]
Per approfondire













