La batteria

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Uno strumento in cui l’approccio fisico è più evidente
La batteria è adatta e utile a tutti, bambini, ragazzi e adulti per lo sviluppo della coordinazione tra tutti gli arti.





Cenni Storici

Le origini dello strumento risalgono verso fine del 1800, negli Stati Uniti, sebbene i tamburi singoli abbiano radici ben più antiche. La genesi avviene con la fusione di vari componenti percussivi durante le esibizioni bandistiche fino a formare una batteria di tamburi molto simile alle odierne. Fin dal jazz del 1920 la batteria è stato uno strumento fondamentale della musica popolare.

Esempi di bande musicali di New Orleans

L’attuale batteria nasce da problemi di spazio; infatti in principio, lungo le strade di New Orleans (Louisiana), c’erano enormi bande che suonavano per strada, in corteo, ed ogni elemento dell’attuale batteria era suonato da una singola persona, come nelle fanfare militari odierne. In seguito le esibizioni si spostarono dalle strade ai locali, ed era impossibile ospitare sul palco cinque/sei musicisti che si dedicassero alle percussioni; quindi si fuse la grancassa con il rullante militare. A questa batteria primordiale vennero in seguito aggiunti i piatti, allo scopo di creare un suono acuto che si contrapponesse al suono grave dei tamburi.

Dove la batteria è ancora suonata da più musicisti

In seguito ogni etnia presente in America diede il suo contributo, come i cinesi, che importarono i tom, tamburi di diametro piccolo (compreso tra 8 e 14 pollici, ossia tra 20 e 36 cm) ed i turchi, che perfezionarono la produzione dei piatti adoperando il loro modo di fondere e martellare il rame e l’ottone. In principio la grancassa era suonata con il piede, come suggerisce anche il vecchio nome inglese kick drum (tamburo a calcio), sebbene oggi sia sempre suonata con l’apposito pedale per cassa.

Esempio di una delle prime batterie suonata da un solo musicista

Tuttavia, malgrado i diversi componenti, la batteria è da considerarsi come uno strumento unico. Negli anni ’60 e ‘70, poi, batteristi rock iniziarono ad espandere i set di batteria fino a raggiungere le configurazioni moderne ricche di tom, piatti e molteplici accessori. Le didattiche stesse dello strumento fino ai giorni nostri si sono ampiamente sviluppate divenendo molto complicate e richiedendo al musicista un complesso lavoro di coordinazione. Dagli anni ’80 in poi si sono sviluppate batterie elettroniche con suoni sintetizzati che hanno creato delle sonorità irriproducibili per le batterie tradizionali. Molto spesso i suoni elettronici si sono fusi ed integrati con quelli tradizionali; in altri contesti, invece, si sono sostituiti, creando sonorità originali estremamente diffuse nella musica moderna.


Caratteristiche

Vorrei iniziare con una breve premessa: la batteria risulta essere uno degli strumenti più rumorosi e per tale ragione più detestati dai vicini o familiari che, contro la loro volontà, sono costretti a subire il supplizio di ascoltarvi nelle vostre quotidiane esercitazioni. Tuttavia ciò non costituisce una ragione sufficiente per abbandonare l’idea di iniziare a suonare la batteria, soprattutto se, quest’idea, è suffragata da una vera passione. Si possono infatti applicare delle sordine in modo tale che il rumore e il conseguente disturbo arrecato a vicini e familiari sia ridotto al minimo . La batteria è uno strumento a percussione, probabilmente lo strumento in cui l’approccio fisico è più evidente: lo si può suonare infatti con delicatezza o con colpi decisi oppure lo si può percuotere con violenza.

In ogni caso la batteria si mostra come uno strumento estremamente versatile, adatto a tutti i generi moderni ed ai contesti musicali più disparati. Il materiale adoperato per la costruzione dei suoi vari componenti è il legno di acero, betulla, mogano o quercia. Solo per quanto riguarda il rullante vengono utilizzati oltre al legno anche alcuni metalli come l’acciaio, il bronzo, l’ottone e il rame.

Tutti i componenti della batteria, le cui dimensioni sono calcolate in pollici, sono composti da fusti cioè da cilindri di legno ai quali si applicano le viti di tensione e i cerchi poi, tramite questi ultimi, le pelli (l’accordatura di ogni componente è determinata dalla tensione della pelle regolabile stringendo le viti che a loro volta esercitano una pressione sui cerchi e sulla pelle sottostante).

Lo spessore e la lunghezza del fusto, la qualità di legno utilizzato e il tipo di pelle montata e modalità di accordatura determinano la qualità del suono e le caratteristiche timbriche. Ciascuna batteria è composta da un set di pezzi, i set differiscono in base al genere, allo stile musicale e, soprattutto, in base al gusto e alle necessità di ciascun batterista.


Per concludere, la batteria è uno strumento abbastanza immediato nell’approccio, si possono, infatti, già da subito eseguire dei ritmi semplici, ma come tutti gli strumenti l’approfondimento richiede impegno, costanza, dedizione e pazienza.

E’ uno strumento adatto e utile a tutti, bambini, ragazzi e adulti per lo sviluppo della coordinazione tra tutti gli arti.

Oggi i costi di uno strumento si sono notevolmente abbassati, infatti, si possono trovare batterie a partire da Fr. 600.

Fabrizio Tognini, Docente di batteria e strumenti a percussione presso la Scuola Musicale Poschiavina


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