Valposchiavo, dove lo sviluppo scaturisce dai contrasti

0
24

La Valposchiavo modella il proprio futuro sostenibile
Sostenibilità vuole dire trovare continuamente delle soluzioni fra gli interessi di economia, ecologia e socialità.

 

In un Cinema Rio di Poschiavo “pieno come mai negli ultimi anni”, così il presidente della Regione Valposchiavo Cassiano Luminati, giovedì 6 settembre si è tenuta nell’ambito di AlpWeek 2012 la sessione dal titolo “la Valposchiavo modella il proprio futuro sostenibile”. Un futuro che per la Valle del Viadotto di Brusio passa attraverso cinque punti fondamentali: la questione energetica, economia-innovazione-formazione, agricoltura, mobilità e l’abitare nel nucleo storico.

D.s.: la moderatrice Helen Issler, Cassiano Luminati e Stefan Engler, Consigliere agli Stati GR e presidente del consiglio di amministrazione della Ferrovia retica.

 

Come è emerso dalla conferenza, questi temi racchiudono sia un potenziale di sviluppo che di conflitto. Sviluppo e conflitto che non sono da vedere come poli distanti, ma come elementi che stanno in relazione fra di loro. Insomma: lo sviluppo scaturisce dai contrasti. È la ricetta della sostenibilità, come spiega Gianluca Giuliani, fra gli organizzatori della sessione sulla Valposchiavo: “La sostenibilità è un perenne trovare delle soluzioni fra gli interessi contrastanti delle sue tre componenti: ecologia, socialità e economia.” 

Pensiero questo, affiorato anche dalle parole che la consigliera nazionale e presidente di Pro Natura Silva Semadeni ha pronunciato in merito al progetto di Repower Lagobianco: “Certi interventi nella natura si devono accettare, perché permettono di mantenere e creare posti di lavoro anche per i nostri giovani.” La politica poschiavina ha poi aggiunto che bisogna tuttavia mantenere uno sguardo critico, al fine di non rovinare il paesaggio. O di sottrarre troppo terreno all’agricoltura, verrebbe da aggiungere, se si considerano le attuali rivendicazioni del mondo contadino, originate pure dall’ampliamento della stazione ferroviaria di Poschiavo promosso da un altro importante attore economico della Valposchiavo, la Ferrovia retica.

La sessione, durante delle mini tavole rotonde, ha visto anche il coinvolgimento del pubblico.

 

Durante la sessione sono stati sottolineati anche altri problemi locali, dall’assenza di marciapiedi lungo certi tratti di strada di Poschiavo al traffico di Livigno – che Cassiano Luminati invita a voler guardare da una prospettiva più ampia – così come dei pregi della Valle. Primo fra tutti, secondo il direttore dell’Istituto di formazione continua SUP della Svizzera sud-orientale Stefan Eisenring, che in Valposchiavo “si vive innovazione”. Si pensi a questo proposito alla realizzazione – in collaborazione con la Regione Lombardia – del Centro Tecnologico del Legno, il quale punta a diventare un’eccellenza a livello internazionale.

E per continuare a “vivere innovazione” e proseguire nel proprio sviluppo, come si evince dalle parole di Gianluca Giuliani, è fondamentale che le tre componenti della sostenibilità – economia, ecologia e socialità –  cerchino anche in futuro il dialogo e affrontino a viso aperto i conflitti.


Per approfondire

Su incarico del comitato organizzatore IL GRIGIONE ITALIANO e IL BERNINA fungono da partner mediatici per la Valposchiavo. Le due testate hanno deciso di unire le loro risorse e di coprire in collaborazione l’importante evento.