“Progetto complesso, ma nessuna difficoltà”
Lo scorso mese di giugno la popolazione di Poschiavo respingeva il referendum dell’UDC e approvava il contributo per il Centro Tecnologico del Legno. Da allora si è sentito poco o nulla del progetto transfrontaliero.
IL BERNINA ha chiesto i motivi di questo silenzio a Alessandro Della Vedova, fra i massimi promotori del CTL.
A cosa è dovuto questo silenzio?
Ci rendiamo conto del fatto che la gente si aspetti in maniera del tutto legittima e comprensibile delle informazioni, ma viste le procedure ancora in corso e le recenti esperienze si è optato per la linea della prudenza; pertanto si è molto cauti con le dichiarazioni pubbliche, soprattutto per non rischiare di prevaricare le valutazioni di chi deve ancora decidere, primo fra tutti il Governo del Cantone dei Grigioni, che nelle prossime settimane si esprimerà sull’ammontare della propria quota di finanziamento al progetto.
Per rispondere dunque alla domanda: il silenzio è dovuto unicamente al fatto che, allo stato attuale, non ci sono ancora decisioni definitive da poter comunicare all’opinione pubblica. Il progetto, come noto, è estremamente complesso e le varie procedure, considerando che ci sono diversi enti coinvolti, nazionali e internazionali, necessitano spesso di approfondimenti trasversali che richiedono tempo.
Cosa si sta valutando?
L’ubicazione e la struttura del Centro sono stati i punti che hanno richiesto valutazioni più approfondite e quindi molto più tempo del previsto, con ripercussioni sulla data d’inoltro delle richieste di finanziamento. Alcune settimane or sono il Consiglio di Amministrazione ha optato formalmente per l’insediamento del Centro nei pressi della stazione di Poschiavo. Al momento non posso però fornire maggiori dettagli. A nome di tutte le parti coinvolte ringrazio anticipatamente per la comprensione e chiedo ancora un po’ di pazienza.
Sono emerse delle difficoltà oppure sta andando tutto come da programma?
No, non sono emerse particolari difficoltà. Come già detto, il progetto è per sua natura molto complesso e quindi gli aspetti da verificare molteplici. A maggior ragione è d’obbligo la prudenza perché stiamo parlando principalmente d’investimenti pubblici, quindi è quanto mai importante, oltre che doveroso, verificare tutto con la dovuta attenzione. Quello che posso comunque dire è che l’obiettivo rimane l’apertura del Centro per l’autunno del 2014. I segnali sino a questo momento sono all’insegna dell’ottimismo e le manifestazioni d’interesse da parte di studenti potenzialmente attratti dall’offerta formativa del Centro sono diverse.












