Si è conclusa con la Sagra di Sant’Antonio, celebrata domenica 10 giugno con l’ascensione della reliquia alla chiesetta che sovrasta l’abitato di Campascio, un’intenso periodo di solennità che hanno visto la Confraternita del Santissimo Sacramento di Brusio impegnata in prima linea nel condecorare le cerimonie religiose, rispettando i rituali delle antiche tradizioni che uniscono le comunità della bassa valle nel ricordare e onorare i loro Santi patroni.

Un impegno, quello dei Confratelli, che si perpetua di anno in anno seguendo le cadenze della liturgia e che, dopo l’adunata d’inizio anno per la commemorazione dei Confratelli defunti, entra nel vivo con la partecipazione ai riti che precedono le Solennità pasquali, continuando poi in stretta successione con le Prime Sante Comunioni, le processioni delle Rogazioni, le Feste patronali nelle contrade di Miralago, Zalende, Viano e Campascio, come pure la partecipazione alla funzione del Corpus Domini.
Una presenza discreta e silenziosa, con un ruolo non solo d’ornamento alla celebrazione religiosa, ma anche con funzioni attive all’interno della stessa, a pieno supporto del clero e dei fedeli partecipanti. Un sostegno, fra solerzia e spiritualità, che conferisce valore alla vita comunitaria e che vuole dar risalto e trasmettere alle future generazioni le nostre radici cristiane, mantenendo vive quelle tradizioni che ci hanno fatto crescere e plasmato nelle nostre fondamenta etiche e sociali.
A margine del folto programma d’impegni, la Confraternita propone tutti gli anni anche una gita culturale aperta a tutti i famigliari, svoltasi quest’anno a fine aprile a Mazzo in Valtellina, con la visita dell’antico Borgo e dalla Chiesa di Santo Stefano, di origini antichissime, da ricercarsi nei secoli altomedievali quando il cristianesimo venne a diffondersi anche in Valtellina. L’escursione, accompagnata dalla dottoressa Francesca Bormetti, ricercatrice e storica dell’arte, ha saputo unire intensi momenti culturali, spirituali e conviviali e ha fatto sentire la Confraternita parte di una sola famiglia.

Dopo la pausa estiva il programma annuale procede con la partecipazione alla Solennità della Santa Croce prevista a fine agosto a Cavaione, prima degli importanti momenti d’inizio novembre e fine dicembre, che annoverano la Festa patronale di San Carlo Borromeo a Brusio, in unione quest’anno alle Sante Cresime e, a fine anno, la Festa della Sacra Famiglia a Campocologno.
Se il decoro della Confraternita alle funzioni religiose riesce da anni in modo ineccepibile è grazie anche all’instancabile lavoro di Don Giuseppe, il quale, al suo arrivo a Brusio nel lontano 1983, ha voluto ricreare il gruppo credendo nell’importanza della congregazione, integrandola quale irrinunciabile componente nell’adempimento delle solennità religiose più importanti. Un’esperienza appagante, che la Confraternita vorrebbe aprire a tutti coloro che ne fossero interessati, annunciandosi spontaneamente e senza impegno al Priore Marco Triacca o al Vicepriore Bernardo Paganini.
Confraternita del Santissimo Sacramento












