Una visita fuori orario per un’installazione fuori dall’ordinario

0
879

Sono stata a vedere l’istallazione sonora presso Lo Spazio di Cornelia Müller, sbagliando il giorno, convinta che sabato fosse anche il 25! E sì che le indicazioni erano chiare: il 25 settembre dalle 13.000 alla 01.00. Intrigante l’orario, intrigante la foto e il testo che presentava l’istallazione, non volevo perdermela, e invece ci sono arrivata il giorno dopo.

Ma Poschiavo concede i tempi supplementari, così è bastato una telefonata a Cornelia che mi ha subito invitato a vedere l’istallazione, che era ancora lì tutta per me. Scendo in cantina e dalla porta socchiusa già appaiono tubi sospesi in gomma, in acciaio, tubi da doccia, canne d’acqua, rubinetti; una babele di voci e suoni ti avverte che oltre la porta ti aspetta qualcosa di insolito. Per terra fili elettrici collegano diverse radio ad una fonte di corrente, e ognuna dà il suo suono, propone il suo canale. La cantina pare abitata da animali fantastici, con proboscidi rigide e lunghe, con buchi come occhi che ti scrutano e che emanano suoni, voci e rumori.

Le pance e i corpi di questi animali sono…lavandini in ferro, appesi come fossero salami in cantina. Tu puoi camminarci attorno, attenta a non calpestare i fili a terra, puoi sfiorare con le mani tutti quei tubi da doccia che ormai hanno perso il loro senso primario per acquistarne qui un altro, inutile forse, ma divertente e artistico. Se uno proprio vuole può quasi vederli come canne organo, e sentirne il suono.


Dalle pance dei lavandini arrivano altre voci e suoni: hanno inghiottito le radio! Sto lì incantata a guardarli, a immaginare anche la loro vita anteriore. “Vengono da Berlino”, mi dice Cornelia. E io penso che bisogna davvero saper sognare per ostinarsi a trasportare da Berlino fino alla cantina di casa tua a Poschiavo quella merce così ingombrante. D’altra parte l’arte viene da un posto dove abitano i sogni, no?

Ci sono state dodici ore di tempo per prendere al volo l’occasione di vedere oltre. Vien da dire: il tempo di un incantesimo, poi la magia finisce. Invece intanto la magia è ancora installata lì in cantina e forse ho incuriosito qualcuno ad andare da Cornelia, suonare il campanello e chiedere di scendere in cantina. Varrebbe la pena.