CSVP: le novità in materia di ginecologia, ostetricia e pediatria

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Mercoledì 3 marzo, presso la sala riunioni dell’Ospedale San Sisto a Poschiavo, vi è stata una conferenza stampa tenuta del Centro Sanitario Valposchiavo per aggiornare i mezzi di comunicazione sulle ultime novità in materia di assistenza e anche sull’avanzare della costruzione del nuovo Centro Medico.
Il Bernina ha seguito la Conferenza stampa e ha diviso il tema in diversi articoli, che tratteranno tutti gli argomenti toccati.

Per cominciare, il dottor Cristian Raselli ha toccato il tema del Covid in Valposchiavo. Un tema che nella cronaca è stato scalzato dalle notizie di attualità internazionale.
Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 1’582 casi, ma ancor oggi vi sono in valle 14 casi attivi.
Grazie alla vaccinazione e grazie al fatto che Omicron è più contagiosa ma sembra aver dato luogo a meno decorsi critici, in Valposchiavo non vi sono più casi gravi. L’ultimo è stato a fine anno scorso (si trattava ancora della variante Delta) e ha determinato il decesso di un paziente di Casa anziani non vaccinato. Da allora non vi sono stati più casi gravi e ora non vi è nessun caso in struttura.
Il tasso di vaccinazione completa (due dosi) è del 65% nella popolazione di più di 12 anni, mentre circa il 48% ha ottenuto la dose booster. Tra gli adolescenti, la vaccinazione è invece stata somministrata a un quinto dei possibili destinatari.

Il dottor Emanuele Bontognali, presidente del Consiglio di Fondazione del San Sisto, ha poi fatto il punto sulla questione dell’ostetricia e della ginecologia, temi che avevano infiammato la discussione circa un anno fa.
L’ostetricia stazionaria (ovvero i parti) è stata trasferita, come da programma, a Samedan per mancanza di anestesisti. La Fondazione si è detta soddisfatta della decisione presa perché in ogni caso non si sarebbe più riusciti a far fronte al servizio.
Sono stati trasferiti, appunto, i parti, ma è stata consolidata l’assistenza sul posto. In primo luogo, per quanto concerne la ginecologia, sono presenti al CSVP due specialisti, Ladina, Christoffel e Jürg Müller, che offrono un servizio di consultorio e di visita a settimane alternate, mentre ogni due settimane sono presenti entrambi. Per quanto, invece, concerne l’assistenza delle ostetriche, è oggi garantita da una reperibilità ventiquattrore su ventiquattro nelle fasi pre e post parto.

A Samedan, inoltre, vi è anche un piccolo appartamento a disposizione delle donne che, per particolari condizioni, potrebbero partorire in qualsiasi momento; fino ad ora mai stato utilizzato.

Ragionando anche con la stampa presente, sia Bontognali che Giovanni Jochum (in quanto presidente del Consiglio di Fondazione) hanno sottolineato come la distanza tra Poschiavo e Samedan non sia poi enorme, anche paragonandola ad altre realtà a livello cantonale. In condizioni normali, si tratta di tre quarti d’ora di viaggio. Inoltre, come sostenuto da Jochum, se non si è in grado di mantenere la qualità di un servizio… meglio sospenderlo.
Jochum e Bontognali tendono anche ad escludere che lo spostamento del servizio dei parti possa influire sulla natalità o sulla migrazione in Valposchiavo anche se, naturalmente, ciò si chiarirà con il tempo.

È toccato di nuovo a Cristian Raselli illustrare la novità riguardante un servizio di pediatria. Il CSVP, infatti, ha iniziato una collaborazione con la pediatra Cathrin Büchi. I medici di base continuano a mantenere competenze necessarie, ma iniziano a esserci delle consulenze, per il momento a cadenza bimestrale.
I bambini con problematiche particolari vengono inviati e annunciati dai medici di base, ma il servizio è interessante anche per le visite di prevenzione. I medici e le famiglie, è stato affermato, sono soddisfatti di come è partito il servizio e della collaborazione. Al momento non si registra una fuga verso il pediatra, dal momento che è percepita come una collaborazione che arricchisce.

Come sottolineato sempre da Jochum (in questo caso per esperienza personale) la presenza di un servizio di pediatria può anche evitare alcune complesse trasferte alle famiglie, anche qualora si debbano recare periodicamente dal pediatra per esigenze dei figli.

Maurizio Zucchi
Collaboratore esterno