Sarebbero bastati 40 franchi e il buon senso

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Sarebbero bastati 40 franchi e il buon senso

Il nazionale Streller fuori dall’europeo causa grave infortunio

Scontro normale di gioco con Zwyssig – ma entrambi senza parastinchi – e Marco Streller si trova a terra con tibia e perone fratturati. Addio europeo, addio palcoscenico di prestigio, a casa uno dei migliori attaccanti svizzeri.
Sarebbero probabilmente bastati quaranta franchi di parastinchi indossati da entrambi i giocatori per evitare l’infortunio, per non condizionare la carriera di un giocatore professionista, per non dover rinunciare ad un valido attaccante.

Ma sarebbe probabilmente bastato mettere i parastinchi, che poi in partita sono obbligatori, per assolvere ad un compito che un professionista non può non considerare: quello di essere da esempio per il grande pubblico, soprattutto per quello giovane. Come non allaccio la cintura di sicurezza dell’automobile perché altrimenti rischio la multa, ma per prevenire conseguenze gravi in caso d’incidente, così il calciatore indossa i parastinchi per evitare infortuni seri, che interrompono la sua attività sportiva, che contribuiscono a risparmiare grosse spese alle casse malattia.

Il ruolo del professionista è in questi casi di fondamentale importanza: come insegna ai giovani calciatori a togliersi la maglia dopo aver segnato una rete, o a fare il trenino a carponi dopo una vittoria, cosi insegna anche a prevenire gli incidenti gravi e una parte di spese evitabili.

Confidiamo nel buon senso degli allenatori e dei genitori dei giovani calciatori. I parastinchi non sono eleganti quanto una gamba nuda dalla caviglia ai glutei, ma evitano molte botte e molti infortuni. Vediamo di raccomandare di portare i parastinchi a nostri giovani giocatori, ai nostri figli!
Diamocene una regolata!

Redatto da Danilo Nussio – nussio@ecomunicare.ch