Sagra della castagna: una festa che evolve
Il frutto che per noi nasce dall’albero per antonomasia, il castagno (l’arbul), é stato nuovamente al centro della festa che si é svolta ai Casai di Campascio, all’insegna della festa di paese, della festa valligiana.
Se nei primi anni la festa era soprattutto di carattere comunale, ora la sagra assume vieppiù una valenza regionale. Numerosi gli stand di aziende di tutta la valle e numerosi gli ospiti che sono giunti dal comune di Poschiavo o dalla Valtellina, benché a Villa di Tirano fosse in corso la Sagra della mela.
A metà pomeriggio, nel pieno della festa, si sono stimate almeno 700 persone: chi ai tavoli consumando il pranzo a base di gnocchi di castagne e di scaloppine di cervo, chi vistando gli stand delle aziende espositrici, chi giocando nell’angolo dei Pinguin, chi ancora ascoltando la musica zigana, chi facendo la coda per ritirare un sacchetto di brasché preparati con competenza, esperienza (e in concorrenza…) dal gruppo addetto a questo prezioso compito.
Nel settore enogastronomico si sono osservati dei progressi e siamo fiduciosi che nelle prossime edizioni si possa fare un ulteriore passo avanti. Si stanno infatti bandendo i bicchieri di plastica almeno per il vino buono e la qualità del pranzo ha soddisfatto anche i palati più esigenti. Sono infatti stati più di 200 i menu serviti dal gruppo guidato da Daniele Dorsa. Peccato che il cibo della tradizione e il prodotto locale debbano essere consumati con posate e su piatti non adatti.
L’avvicinamento alla sagra è stato curato anche attraverso un concorso che ha voluto premiare le più belle decorazioni sul tema castagna o la miglior offerta di menu incentrati su quest’ultima. Numerosa la partecipazione, specie nel settore delle vetrine decorate.
Si è voluta sfruttare l’occasione per proporre momenti di riflessione – la presentazione del progetto per la valorizzazione del castagno in Val Bregaglia – oppure una musica popolare particolare e piena di storia e di tradizione – com’è la musica zigana -. Ottime idee entrambe ma che necessitano di spazi o di strutture tecniche migliori. Non è stato il caso domenica pomeriggio e ci è sembrato un gran peccato. Ci è parso che si sia sciupata la preziosa occasione, in quanto la maggior parte dei presenti non sentiva ciò che spiegava il bregagliotto Patrick Giovanoli e soprattutto non si poteva godere, tranne pochi eletti sotto la tettoia, la musica coinvolgente del popolo zigano. La conferenza sul progetto bregagliotto merita, secondo noi, una prova d’appello in altra sede perché sono preziose le testimonianze provenienti da altre regioni e gli scambi di esperienze. Ci permettiamo di proporre un incontro che tratti il tema, magari in Casa Besta: una sorta di miniconvegno incentrato sulla valorizzazione, sulla riscoperta, della castagna.
Concorso: i premiati e i partecipanti
Alberghi/ristoranti
1° Davide Migliacci – https://www.miravalle.ch/
Vetrine negozi
- 1° Palma Semadeni, Poschiavo (foto 1238)
- 2° Fabio Paganini, Brusio
- 3° https://www.scalino.ch, S. Antonio
https://www.pensione-capelli.ch/, Prada; Patrizia Costa, S. Antonio; Sergio Rada, Poschiavo; Simona Zala, Viano/Poschiavo; Marisa Priuli, Campocologno; Andrea Pozzy, Poschiavo
https://www.valposchiavo.ch/, Poschiavo
Sagra della Castagna – grazie a tutti
La PGI sezione Valposchiavo, l’Ente Turistico Valposchiavo, Alta Rezia e l’Associazione Coltivatori di Castagne della Svizzera Italiana, Gruppo operativo di Brusio, ringraziano tutti coloro che hanno partecipato o aiutato nell’organizzazione della 5a edizione della Sagra della Castagna, conferendo all’evento un’atmosfera unica.
Un ringraziamento particolare vada
- agli amici della Bregaglia,
- al Trio Rhapsodija,
- agli addetti alla cucina (Davide Migliacci e Daniele Dorsa),
- agli instancabili “marunat”,
- ai responsabili del Gruppo giochi Pinguin,
- ai responsabili del Centro Sportivo dei Casai,
- agli espositori,
- all’impresa costruzioni Pasquale Pianta
- e ai numerosi partecipanti del concorso inerente il mondo della castagna.
Arrivederci al prossimo anno!
Pro Grigioni italiano, sezione Valposchiavo
Redatto da Danilo Nussio – nussio@ecomunicare.ch











