Biancaneve di Walser
Sette serate dedicate a Robert Walser, sette serate dedicate a Biancaneve, sette come i sette nani, ma i nani non sono stati che ricordati vagamente.
Al https://www.theateramneumarkt.ch/produktionen,war_schon.html di Zurigo, è andata in scena la Biancaneve di un nostro autore, https://www.simonel.com/bacheca04.html, definito molto probabilmente il più enigmatico del suo tempo. Nato il 15 aprile 1878 a Biel, canton Berna, settimo di otto figli, è morto durante una passeggiata solitaria nella neve il giorno di Natale del 1956. Di sé scrive: “Niemand ist berechtigt, sich mir gegenüber so zu benehmen, als kennte er mich.” E questa frase ci rende attenti a non voler descriverlo troppo o troppo nei particolari.
Walser non ha drammatizzato la Biancaneve dei fratelli https://www.pinu.it/chisono.htm, che tutti conosciamo, non è rimasto fedele alla tradizionale immagine della favola, ha cominciato dalla fine di essa. La storia comincia quando Biancaneve si sveglia col bacio del principe, il salvatore.
Attorno a questa frase lui ha giocato e scherzato e ha fatto giocare e scherzare i suoi personaggi.
SCHNEEWITTCHEN di Robert Walser
Con: Mathias Habich, Willi Kellers, Martina Krauel, Francesca Lardi, Ursina Lardi, Alexander Speck
Regia: Thorsten Lensing, Jan Hein
Scenografia: Klaus Ebeling
Costumi: Annette Guther
Musica: Willi Kellers
Luci: Volker Sippel
Assistente di regia: Benjamin Eggers
Assistente costumista: Ursula Wagner
Collaboratore di regia: Jakob Roth
Redatto da Claudia Lardi – claudia.lardi@bluewin.ch











