Il 7 marzo: Sì alla NPC!

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Il 7 marzo: Sì alla NPC!

Votazione cantonale sulla nuova perequazione finanziaria

Riceviamo e pubblichiamo lo scritto di Livio Mengotti. L’autore si assume la responsabilità del contenuto. Le persone e gli enti coinvolti godono del diritto di replica.

La Redazione

Gentili lettrici e cari lettori,

Mi permetto di prender posizione su quanto affermato dal Comitato Associazione degli insegnanti della Valle di Poschiavo nel suo articolo 8564

Premetto che io faccio parte della Commissione Parlamentare Stato e Strategia del Gran Consiglio che, in innumerevoli sedute nel corso del 2008 e del 2009, ha elaborato su proposta del Governo Cantonale la Nuova Perequazione Finanziaria (NPC), sottoposta al Gran Consiglio e accettata con 88 voti e 22 contrari, e ora in virtù del referendum sottoposta in votazione anche al Popolo.

La perequazione finanziaria è un progetto di riforma che cerca di eguagliare le disparità economiche tra i Comuni. Il Cantone dei Grigioni ha urgente bisogno di una nuova perequazione finanziaria, di una ridistribuzione dei compiti tra Cantone e Comuni e di una semplificazione dei flussi finanziari. Non voglio spiegare gli elementi, gli strumenti e gli obiettivi principali della NPC, perché sono chiaramente spiegati nelle prime 17 pagine del messaggio del Gran Consiglio inviato a tutti i votanti. Per chi vuole occuparsi dei dettagli invece da pagina 19 a 78 ci sono le modifiche delle leggi e delle ordinanze.

Purtroppo se i principi della perequazione sono semplici (principio di solidarietà tra Comuni ricchi e Comuni poveri, distribuzione chiara dei compiti fra Cantoni e Comuni, semplificazione ottimale di flussi finanziari) i dettagli sono più complessi. E qui si inseriscono alcune associazioni che per un loro interesse particolare sono contrarie a questa riforma. Una di queste associazioni è l’Associazione cantonale degli insegnanti (LEGR), che ha scambiato la Nuova Perequazione Finanziaria con la Revisione totale della Legge per le scuole popolari del Cantone dei Grigioni, attualmente in consultazione e prossimamente discussa in Gran Consiglio.

Gli insegnanti avrebbero voluto che si tenesse conto dei loro desideri già nella NPC. Purtroppo questo non è possibile, perché la NPC non può cambiare materialmente una legge, ma può solo ridistribuire i compiti e i flussi finanziari. Quindi non è possibile ad esempio modificare l’ordinanza sui salari minimi degli insegnanti, come richiesto. Questa modifica sarà possibile nella Revisione della Legge per le scuole popolari del Cantone dei Grigioni, attualmente in consultazione.

Fatte queste premesse vorrei controbattere punto per punto alle affermazioni del Comitato dell’Associazione degli insegnanti della Valle di Poschiavo (AIVP), qui riportate in corsivo:

Affermazioni del Comitato (C)

  • (C) No alla NPC perché sono ancora troppi i comuni (più del 50%) con meno di 1000 abitanti; inoltre perché la NPC non li costringe a fusionarsi ma a creare altre corporazioni oltre alle 400 già esistenti!*

Vogliamo una NPC che costringa i Comuni a fusionare? Anzitutto non si può perseguire questa strategia all’interno di una Perequazione Finanziaria. Per costringere i Comuni a fusionare è necessaria una revisione della Legge sui Comuni. La NPC in votazione toglie solo i privilegi finanziari che godono i Comuni al di sotto di 300 abitanti, ma non può costringerli a fusionare. Non è vero che sono necessarie altre corporazioni oltre alle 400 già esistenti.

  • (C) Per quanto concerne il lato sociale purtroppo la NPC non è abbastanza approfondita e mancano comunque quasi tutte le ordinanze che definirebbero nei dettagli le varie situazioni scolastiche, di integrazione dei diversamente abili, dei bambini con difficoltà e di quelli con disturbi comportamentali. Se queste ordinanze venissero poi, come si suppone, delegate ai comuni, avremmo partorito il cantone di Babilonia.*

Già ora i Comuni si occupano di queste tematiche. La Legge sulla promozione delle persone andicappate recita nel secondo articolo:

Art. 2

Sono organizzatori responsabili delle scuole speciali quali agenti esecutori, i comuni, le unioni di comuni o le istituzioni private.

L’Art 12, 12A e 12B (riportati nel messaggio in votazione a pag. 26 e 27) definiscono gli obblighi dei Comuni.

  • (C) La NPC non contempla l’integrazione della scuola dell’infanzia nel pacchetto della scuola popolare; inutile ribadire che l’importanza formativa che essa riveste è fondamentale per un inizio positivo della scuola elementare dell’obbligo. Il rischio di ritornare alla gestione privata della SI da parte di enti sociali comunali non professionali è evidente. Si ridurrebbero forse i costi, ma la qualità ne risentirebbe troppo. *

Questo è tema della revisione totale della Legge per le scuole popolari del Cantone dei Grigioni (Legge scolastica) e non della NPC

(La scuola dell’infanzia va integrata nella legge scolastica?

Nonostante l’opposizione al Concordato HarmoS, molte prese di posizione alla consultazione sulla Legge scolastica chiedono l’integrazione della Legge sulle scuole dell’infanzia nella Legge scolastica. In molti Comuni già oggi le scuole dell’infanzia vengono considerate parte della scuola popolare. Perciò, una base legale comune porterebbe molti vantaggi all’Ente scolastico e valorizzerebbe il lavoro degli insegnanti di scuola dell’infanzia. È molto probabile che questo desiderio venga preso in considerazione nella revisione totale della suddetta legge.)

  • (C) L’introduzione dei blocchi di insegnamento (08:00-12:00) e della mensa scolastica a mezzogiorno, specialmente per gli allievi della scuola dell’infanzia e della scuola elementare di Poschiavo e Brusio, sono da respingere. Per gli allievi del primo ciclo il blocco antimeridiano è troppo impegnativo, richiede insistentemente e giornalmente troppa concentrazione al piccolo allievo. Con dei leggeri ritocchi alla rete capillare degli autobus scolastici, tutti i nostri scolari possono pranzare tranquillamente a casa con i genitori e non alla mensa. Per le famiglie monoparentali o se ambedue i genitori sono impegnati professionalmente, le famiglie diurne rispondono di fatto già oggi a questa esigenza. *

Questo è tema della revisione totale della Legge per le scuole popolari del Cantone dei Grigioni (Legge scolastica) e non della NPC

(Blocchi orari e strutture diurne incontestate

Salvo rare eccezioni, tutti gli attori grigionesi del settore scolastico sostengono nella revisione della Legge scolastica la prevista introduzione di blocchi orari e di strutture diurne. Questi provvedimenti rispecchiano una necessità ampiamente diffusa specialmente dei centri di conciliare meglio l’attività professionale con la famiglia. Tuttavia, secondo coloro che hanno preso posizione, i requisiti posti all’offerta d’assistenza non devono essere eccessivi, in modo che anche gli Enti scolastici più piccoli possano adempiere alle prescrizioni se volessero introdurre le strutture diurne.)

Questa è una base legale per gli enti che volessero introdurre strutture diurne, ma non è un obbligo. Ma come è possibile pensare che il Cantone voglia obbligare i nostri scolari a pranzare in mensa? E come si può usare questo argomento per consigliare ai votanti di votare no alla NPC?

  • (C) Il numero massimo degli allievi per classe (28) obbliga i nostri comuni ad ampliare le aule negli edifici scolastici, qualora essi decidessero di creare classi più numerose per contenere le spese di gestione. Infatti il cantone sussidierà un importo forfetario per ogni allievo che sarà poi gestito nella sua globalità dall’amministrazione comunale. Il calcolo è presto fatto: classi numerose – importo totale maggiore – meno costi gestionali – qualità peggiore! *

Sinceramente sono rimasto stupefatto da questa affermazione fatta dal Comitato degli insegnanti, che è una dichiarazione di totale sfiducia nei confronti del Consiglio Scolastico e del Comune:

Vediamo cosa recita la legge attuale che NON viene cambiata dalla NPC:

Art. 28

Il numero massimo di scolare e scolari ammessi di regola in una sezione di scuola elementare è di:


28 in una sezione di una classe;

24 in una sezione di due o tre classi;

20 in una sezione di quattro o cinque classi;

16 in una scuola collettiva.

Il numero massimo di scolare e scolari ammessi di regola in una sezione di classe ridotta è di:

12 in una sezione di una classe;

10 in una sezione di più classi.

Il numero massimo di scolare e scolari ammessi di regola in una sezione di scuola di avviamento pratico e di scuola secondaria è di:

24 in una sezione di una o due classi;

20 in una sezione di tre classi alla scuola secondaria rispettivamente

16 in una sezione di tre classi alla scuola di avviamento pratico.
Il numero massimo di scolare e scolari ammessi di regola in una sezione di attività manuali e economia domestica è di:

16 in una sezione di una classe e

12 in una sezione di più classi nelle scuole elementari, di avviamento pratico e secondarie;

12 in una sezione di una classe rispettivamente

10 in una sezione di più classi nelle classi ridotte.

Le scuole elementari e le classi ridotte non devono di regola contare meno di 5 allieve ed allievi, le scuole di avviamento pratico meno di 7, le scuole secondarie meno di 10 e le sezioni di attività manuali e economia domestica meno di 5 scolare e scolari.

Il Comitato degli insegnanti non si è accorto che da alcuni anni il Cantone è passato da un sovvenzionamento delle classi ad un sovvenzionamento per alunni. Quindi questo giochetto del risparmio ampliando le classi al numero massimo si potrebbe fare già ora.

  • (C) Ampliare le aule delle sedi di San Carlo e Annunziata è impossibile in relazione alla struttura architettonica, aule di 50 m2. La loro capienza massima ragionevole è di 16 allievi (le raccomandazioni dei servizi sociali federali consigliano 3-4 m2 per allievo). La richiedono le attuali strutture scolastiche, i mezzi didattici e le forme di insegnamento. *

La NPC non vuole ampliare nessuna aula scolastica e sarebbe insensato farlo, visto che la nostra Legge comunale sulle scuole è un buon compromesso per mantenere la scuola anche nelle frazioni di San Carlo e Li Curt. La NPC, che tiene conto del fatto che il nostro Comune è composto da cinque frazioni, darà al Comune risorse in più da gestire (vedi conclusione).

  • (C) Oggigiorno gli scolari grigionesi frequentano durante i 9 anni della scuola dell’obbligo 1000 lezioni scolastiche in più della media di quelli svizzeri-tedeschi; ciò significa che usufruiscono di 2-3 lezioni settimanali in più. Come se ciò non bastasse, la NPC prevede di allungare il periodo scolastico a 40 settimane annuali , due in più; questo aumenta la differenza a 1500 lezioni scolastiche sopra alla media citata. La vita dei nostri scolari non è fatta di solo lavoro, ma anche di tempo libero per giocare e curare gli hobby! *

Falso. La NPC non prevede di allungare il periodo scolastico a 40 settimane annuali. Questa è una proposta contemplata nella consultazione sulla revisione totale della Legge Scolastica Cantonale.
Coloro che hanno preso posizione su questa proposta fanno notare che nel Cantone dei Grigioni l’impegno scolastico è superiore alla media dei Cantoni germanofoni, mentre i salari sono inferiori. Per questo motivo si chiede di ridurre il numero delle lezioni obbligatorie degli insegnanti. Il progetto di legge va quindi rielaborato per quanto concerne il numero di settimane scolastiche e di lezioni, nonché nell’ambito della retribuzione degli insegnanti. È molto sleale usare questo argomento contro la NPC.

  • (C) Il finanziamento attuale della scuola non necessita di un cambiamento perché il tutto è regolato a livello cantonale assicurando l’unità. Con la NPC il compito viene delegato al comune, il quale provvederà al sostentamento dell’educazione in forme diverse di concetto e di proporzione. Pensiamo, per esempio, alla famiglia indigena che per motivi di lavoro cambia domicilio; l’integrazione dei propri figli-scolari sarà più problematica, e non ci saranno trattamenti speciali! Paradossalmente il cantone invece si assume tutti i costi relativi agli scolari alloglotti (stranieri)! *

Come si possa sostenere questa affermazione è inspiegabile. Per la scuola popolare non cambia un articolo di legge che riguardi la qualità della scuola. Il principio è che i Comuni gestiscono la scuola popolare dell’obbligo sul proprio territorio come finora secondo le direttive cantonali. In base al loro potenziale di risorse e in base al carico totale dei loro costi riceveranno un conguaglio, non più basato solo sul numero di allievi, ma che tiene in considerazione anche il numero di abitanti in insediamenti sparsi, la lunghezza delle strade comunali, la superficie produttiva o improduttiva, ecc… (vedi NPC art. 7 e 8, pag 60 del messaggio). Le ragioni sono evidenti: un conto è gestire la scuola a Coira, in città, in cui gli scolari di ogni quartiere vanno a scuola a piedi e un altro conto è gestire la scuola a Poschiavo con gli abitanti sparsi da Miralago fino a Pedecosta.

  • (C) Tuttavia il Cantone ammette implicitamente l’enorme differenza che verrebbe a crearsi tra i comuni durante gli otto anni della scuola dell’obbligo. Per questo motivo la NPC prevede che il nono anno sarebbe gestito dal Cantone, il quale non specifica però le modalità di attuazione.*

Questa affermazione è pure assurda. Dove risulta che il Cantone ammette implicitamente l’enorme differenza che verrebbe a crearsi tra i comuni durante gli otto anni della scuola dell’obbligo? E con quale logica il Cantone per ovviare all’enorme differenza gestisce la nona classe?

Queste affermazioni sono ricevibili alla tavola rotonda dell’osteria, ma pronunciate dal Comitato degli insegnanti lasciano perplessi sulla serietà con la quale essi hanno studiato la legge che li riguarda direttamente.

Non vorrei tediare i lettori sul compromesso che definisce che i Comuni sono responsabili per l’insegnamento fino all’ottavo anno e a partire dal nono diventa responsabile il Cantone. Fatto sta che nella situazione attuale il passaggio dalla scuola popolare alla scuola media è flessibile e può gia avvenire al settimo anno. Infatti in alcuni Comuni dove esiste il Ginnasio inferiore (come a Coira, Schiers, Samedan, Zuoz, Disentis e Davos), che è considerato scuola media, gli scolari passano già alla prima ginnasio dopo la sesta elementare. Questi scolari con la situazione attuale sono a carico del Cantone e il relativo Comune è sgravato dai costi. Non a caso a Coira abbiamo le classi ginnasiali più numerose.

Con la nuova NPC tutti i Comuni che manderanno gli scolari alla prima e seconda ginnasiale dovranno contribuire ai costi, creati presso la scuola cantonale o presso le scuole ginnasiali private, con gli importi ricevuti dal Cantone.

  • (C) Per noi valposchiavini potrebbe significare che gli allievi, i quali dopo l’ottavo anno desiderano proseguire gli studi, dovranno recarsi a Samedan, a Schiers, a Ilanz, a Coira o in Ticino; che non sarà più possibile gestire la preliceale in valle e il privilegio di scuola secondaria di valle andrà perso. Per 8 anni gli allievi saranno in balia delle organizzazioni comunali non professionali, per poi essere convogliati in un imbuto cantonale selezionatore durante il nono anno. *

Se per organizzazioni comunali non professionali si intendono il Consiglio Scolastico e il Consiglio Comunale, non so che dire della professionalità del Comitato degli insegnanti che non ha letto la legge che li riguarda direttamente e fa semplicemente affermazioni false. Vorrei citare alcuni articoli della Legge per le scuole popolari del Cantone dei Grigioni per cui la Deputazione Grigionitaliana in Gran Consiglio ha combattuto e ha ottenuto (non da ultimo per bilanciare i privilegi dei Comuni che hanno le classi ginnasiali):

Art. 31

Al fine di salvaguardare la cultura del Grigionitaliano e di preparare alla scuola media, il Governo può riconoscere quale scuola secondaria di valle una scuola secondaria in ciascuno dei Circoli della Bregaglia, di Brusio, della Calanca, di Mesocco, Poschiavo e Roveredo. ….

Le scuole secondarie di valle sono sostenute tramite speciali sussidi. …

Art 54 (riportato nel messaggio a pagina 24)

Prestazioni del Cantone

Sussidi a scuole secondarie di valle

Se l’insegnamento viene impartito secondo il programma didattico per il ciclo superiore della scuola popolare con offerte complementari, il Cantone versa un sussidio forfetario di 2 850 franchi per ulteriore lezione specifica impartita e computabile. Prima dell’inizio dell’anno scolastico, il Dipartimento fissa le lezioni computabili su richiesta del consiglio scolastico.

Per scolare e scolari domiciliati nel Cantone dei Grigioni che frequentano la nona classe di una scuola secondaria di valle secondo le disposizioni della Confederazione per le scuole di maturità, il Cantone versa una forfetaria di 13 700 franchi per allievo per anno scolastico.

È questo l’imbuto cantonale selezionatore durante il nono anno?

È indubbio che il Comitato dell’associazione cantonale degli insegnanti (LEGR) per motivi che non voglio spiegare in questa sede, ha influenzato tantissimo l’opinione degli insegnanti sparsi sul territorio cantonale, con slogan semplicistici, ma inveritieri, affermazioni superficiali e demagogiche. Siccome la materia è complessa i Comitati locali degli insegnanti non vogliono prendersi la briga di approfondire la NPC e riportano gli slogan senza distinguere tra Nuova Perequazione Finanziaria e la consultazione sulla revisione totale della Legge scolastica cantonale.

Per concludere:

Nella Nuova Perequazione Finanziaria il Comune di Poschiavo ha un potenziale di risorse dell’89.4% rispetto alla media cantonale (media cantonale = 100%). Questo significa che le nostre entrate sono sotto la media cantonale. Per questo fatto abbiamo un diritto al prelievo delle eccedenza dei Comuni più ricchi di 160’190 CHF. Oltre a questo per i costi sociali e topografici secondo i criteri “rete stradale, quota degli allievi, densità demografica e d’insediamento…” riceviamo 934’993 CHF. Tenendo conto del saldo dei settori NPC sgravio/aggravio in seguito alla dissociazione dei compiti in tutti i settori, incluso il settore giudiziario, riceviamo in totale 1’034’934 CHF.

Molti Comuni del Grigioni Italiano riceveranno soldi dalla NPC. A pagare il conto saranno il Cantone con un versamento di 10 milioni e i Comuni ricchi. Aspettarsi che i Comuni ricchi votino a favore della nuova perequazione è legittimo, ma non scontato. Perlomeno ci si potrebbe aspettare che i Comuni che beneficiano della NPC votino a favore. In caso contrario questa riforma sarà messa nel cassetto e continueremo ancora per un decennio con una perequazione risalente al 1958 con un intreccio inestricabile tra Cantoni e Comuni.

Livio Mengotti

membro del Gran Consiglio e della Commissione Stato e Strategia

Redatto da Livio Mengotti – livio.mengotti@picas.ch