Due parti a confronto per la Petizione Via di Palaz

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Due parti a confronto per la Petizione Via di Palaz

Il “Quartiere Spagnolo” di via dei Palazzi é una delle attrazioni storiche-architettoniche più suggestive di Poschiavo. Nella seconda metà  dell’Ottocento Giovanni Sottovia, assieme al podestà  Tommaso Lardelli, ideano il progetto. I pasticceri e i ristoratori di origine poschiavina, arricchitisi grazie alle attività  nella penisola iberica, investirono nella costruzione di questi affascinanti palazzi.

La via dei Palazzi è attualmente percorsa dal traffico automobilistico. Alcuni anni fa è stato imposto il limite di velocità dei 30 Km/h, che non sempre viene rispettato. Aldo Semadeni e Hans Jörg Bannwart hanno proposto la creazione di una zona pedonale; attualmente la petizione annovera 197 firme e apre un importante dibattito tra la vivibilità cittadina, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e la necessità quotidiana di circolazione dei mezzi.

La Polizia cantonale è stata incaricata di effettuare dei regolari controlli affinché questa disposizione venga rispettata, provvedendo all’applicazione delle relative sanzioni in caso d’infrazione. Durante il prossimo incontro con i rappresentanti delle forze dell’ordine, sarà nostra premura evidenziare nuovamente l’importanza di poter contare su accertamenti e vigilanza costanti.

Con la nomina del gruppo di lavoro per il recupero dei nuclei storici, il Consiglio comunale ha innescato la prima scintilla, che dovrebbe generare dei cambiamenti in merito alla rivalutazione dei centri. L’obiettivo di questo progetto è quello di studiare e lanciare iniziative atte ad aumentare l’attrattività di piccoli centri nelle Alpi allo scopo di aumentare la competitività sul mercato delle localizzazioni. Su alcuni edifici a campione situati nel Borgo, si è valutato come migliorare l’abitabilità, l’attrattività, lo sviluppo e l’interesse ad una ristrutturazione. Per mettere in moto l’azione di recupero dei nuclei storici, l’Ente pubblico intende azionare tutte le leve a sua disposizione, in modo dosato e coordinato, fra tutti gli attori coinvolti. L’orientamento è a lunga scadenza: assicurare l’interesse, la manutenzione e lo sviluppo dei nuclei da parte di chi li usa è un dovere di noi tutti.”}

  • Testo, foto e servizio webTV a cura di Serena Visentin

Redatto da Serena Visentin – serenavisentin@hotmail.it