Una comunità di pratica non di perfezione
Romani 7.15 – 25a
7:15 Poichè, ciò che faccio, io non lo capisco: infatti non faccio quello che voglio, ma faccio quello che odio. 16 Ora, se faccio quello che non voglio, ammetto che la legge é buona; 17 allora non sono più io che lo faccio, ma é il peccato che abita in me. 18 Difatti, io so che in me, cioé nella mia carne, non abita alcun bene; poichè in me si trova il volere, ma il modo di compiere il bene, no. 19 Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio.
20 Ora, se io faccio ciò che non voglio, non sono più io che lo compio, ma é il peccato che abita in me. 21 Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. 22 Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l’uomo interiore, 23 ma vedo un’altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che é nelle mie membra. 24
Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? 25 Grazie siano rese a Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.
Cara comunità,
se un giovane suona uno strumento musicale preso in “noleggio”, alla fine dell’anno scolastico la famiglia deve prendere una decisione. Si continuano a pagare le rate del nolo per la pausa estiva o si restituisce? Se scegli di pagare le rate estive significa che lo strumento sarà suonato nei caldi giorni estivi e nei meravigliosi tramonti. Restituirlo, significa che l’estate è per nuotare, campeggi estivi, vacanze, programmi flessibili, pace e quiete. I genitori sanno che l’organizzazione, la pratica e l’impegno sono buone cose per un giovane musicista. C’è però, anche la prospettiva di qualche settimana senza squittii e starnazzate, senza avere nella testa lo stesso tono spezzato ripetersi all’infinito. Ci sono decisioni che ti possono salvare l’estate!
Redatto da Antonio Di Passa – antonio.dipassa@gr-ref.ch











