“A chi guarda da fuori la Casa anziani, può sembrare che il tempo sia fermo, ma così non è”.
Questo l’inizio dell’intervento di Emanuele Bontognali nella giornata in cui si sono celebrati i 40 anni di Casa Anziani.
Le scelte fatte dal CSVP ma anche la grande e affettuosa partecipazione popolare hanno reso questo compleanno non una semplice ricorrenza ma una vera festa.
All’ingresso erano presenti diversi stand delle associazioni e delle realtà impegnati nel lavoro con gli anziani.
Per cominciare il gruppo che si occupa dell’Alzheimer, un nome che evoca in noi paura e smarrimento ma che non spaventa chi in questa cornice cerca comunque di migliorare la qualità di vita degli anziani (e a volte nemmeno troppo anziani) che soffrono di questa malattia.
Poi l’ATE (Animazione Terza età) che con la sua preziosa opera di volontariato da trent’anni si occupa di organizzare attività e appuntamenti per promuovere la socialità di un momento della vita in cui il rischio di solitudine è maggiore.
Ultima nata in senso cronologico, ma già importante, la realtà di Al Punt, alla quale Il Bernina ha recentemente dedicato diversi articoli di approfondimento.
Meno noto, forse, il lavoro degli esperti del metodo Validation, un metodo non farmacologico che permette di migliorare la comunicazione con le persone anziane affette da disorientamento. Un metodo per imparare a comprendere e a comunicare che va incontro a un maggior benessere del paziente ma anche alle esigenze della famiglia e degli operatori professionali. Fondamentale il lavoro svolto anche per aumentare negli anziani il senso di dignità e l’autostima, migliorando anche il benessere psicologico.
Più oltre, un grande buffet di dolci di qualità e di stuzzichini salati, preparato con maestria dalla cucina di Casa Anziani. Una volta di più occorre ringraziare il personale della struttura che si dedica con passione e professionalità a un lavoro che a volte può essere pesante e non facile dal punto di vista fisico e mentale. Mentre la festa proseguiva il personale era al lavoro come e più di sempre ma non ha lesinato sorrisi agli ospiti, alle loro famiglie, alle autorità e a tutti i convenuti per questo importante compleanno.
Nella giornata è stato proiettato un film documentario di 25 minuti in quattro diversi orari per conoscere il presente e l’attività che ora viene svolta da Casa Anziani. Altrettanto interessante l’idea di un sondaggio aperto a tutti, per raccogliere spunti, idee e stimoli per costruirne invece il futuro.
Per il discorso, Piero Pola ha voluto cedere il microfono al Dottor Emanuele Bontognali, conoscitore della Casa Anziani e presidente del Comitato del consiglio di fondazione del CSVP.
In alcuni passaggi il dottore ha ricordato di conoscere la struttura quasi da sempre, da quando, appena trentenne, le suore gli avevano fatto conoscere questo loro “fiore all’occhiello”. Ma di vedere i cambiamenti anche importanti che il tempo ha portato con sé, come ha sottolineato nella riflessione: “Un’altra tipologia di ospiti ma anche un’altra (e maggiore) professionalità degli operatori”. Il crescere dell’aspettativa di vita ha regalato a tutti anni e qualità di vita ma le patologie e i problemi che l’invecchiamento porta con sé persistono.
Anche la struttura deve fare i conti con il continuo mutamento delle esigenze degli ospiti, adeguandosi e sottoponendosi frequentemente a restauri e migliorie.
“È bello vedere oggi la casa anziani animata da tanta gente” ha riflettuto verso la fine del discorso. “Sarebbe bello varcare questa soglia e trovare profumo di caffè e sentire il chiacchiericcio di gruppo di persone che vengono da fuori”.
Parafrasando il discorso del dottor Bontognali, giornate come questa portano la vita dentro Casa Anziani, come una ventata di aria fresca… Ma se una parte dell’entusiasmo del compleanno potesse riflettersi in una maggiore e migliore frequentazione quotidiana da parte degli esterni, ciò sarebbe ancora più prezioso.












