Poschiavo ha nuovamente aperto le sue porte allo spirito di inclusione e alla gioia dello sport, ospitando per la seconda volta – dopo l’edizione del 2022 – gli Special Olympics per un Festival di Judo europeo, organizzato dall’associazione Swiss Adaptive Judo, che si è tenuto dal 28 maggio al primo giugno.
L’evento ha celebrato la forza, la determinazione e la gioia di atleti provenienti da diverse nazioni, sottolineando ancora una volta il ruolo cruciale di Special Olympics come il più grande movimento sportivo globale dedicato a persone con disabilità. La scelta di Poschiavo come sede per questo speciale festival non è stata casuale, ma motivata dalla versatilità e dall’unicità che questa località alpina sa offrire.
Special Olympics, presente in ben 200 paesi, offre un palcoscenico unico per atleti con disabilità mentali e/o di apprendimento, disturbi dello sviluppo e problemi comportamentali. Il principio cardine del movimento è l’inclusione totale, garantendo a tutti la possibilità di partecipare e, soprattutto, di sperimentare il successo. Attraverso lo sport, questi atleti vivono l’apprezzamento e il riconoscimento per i loro risultati, condividendo la loro gioia con compagni, familiari e l’intera comunità, rafforzando così la loro autostima, il benessere fisico, l’indipendenza e il coraggio di affrontare nuove sfide.
L’anima pulsante di questo evento è stata l’associazione Swiss Adaptive Judo, guidata con passione e dedizione da Mario e Cecilia Bontognali – Evenblij. Da oltre 25 anni, entrambi si dedicano con il cuore al judo per bambini, giovani e adulti con bisogni speciali. Un ruolo fondamentale nell’organizzazione del festival è stato ricoperto anche da Bert Evers, che con la sua instancabile opera di coordinamento ha assicurato il fluido svolgimento di ogni attività, rimanendo costantemente a disposizione di tutti.
Un elemento distintivo e imprescindibile degli Special Olympics è il prezioso contributo dei volontari: ogni singolo aiutante, con il suo impegno e la sua disponibilità, ha reso possibile il successo di questo evento.
L’arrivo degli atleti, provenienti da un mosaico di nazioni europee – Italia, Svizzera, Romania, Ungheria, Estonia, Austria e Irlanda – accompagnati dai loro coach e familiari, ha segnato l’inizio di questa entusiasmante avventura nel pomeriggio del 28 maggio presso il Punto Rosso. Fin dal loro arrivo, ogni delegazione è stata accolta con calore e affiancata da un volontario (DAL), pronto ad assisterli in ogni momento.
Mercoledì ha visto il debutto degli allenamenti del Festival nella palestra delle scuole di Via S. Maria, seguiti nel pomeriggio da una suggestiva escursione di circa un’ora ad Al Plaz. Qui, gli atleti, immersi nella bellezza del paesaggio, sono stati suddivisi in squadre e si sono cimentati in diverse attività sportive, tra cui salto ad ostacoli, corsa, lotta e delle spettacolari piramidi umane. La giornata si è conclusa con un meritato momento di riconoscimento, con la consegna di medaglie ai partecipanti, seguita da una grigliata all’aperto.
Giovedì è stato dedicato ancora una volta alla preparazione atletica con un allenamento mattutino in palestra, seguito da un pomeriggio all’insegna dell’esplorazione del territorio circostante. Alcune delegazioni hanno scelto di immergersi nella storia e nella bellezza del paesaggio visitando Ospizio Bernina per poi proseguire a piedi fino ad Alp Grüm, godendo degli splendidi panorami. Altre, invece, hanno optato per una gita oltre confine, raggiungendo Tirano, la ridente cittadina italiana a pochi passi dal confine svizzero, per godersi una giornata di sole e un gustoso gelato.
Venerdì è stato il giorno clou delle competizioni. Gli atleti, divisi in due gruppi, si sono sfidati sul tatami prima e dopo pranzo, mettendo in pratica tutto il percorso di preparazione svolto: ogni combattimento è stato il risultato tangibile del loro duro lavoro, della loro disciplina e della loro passione per il judo.
Al termine degli incontri, si è tenuto il momento più emozionante e significativo per tutti: la cerimonia di premiazione. Sotto gli applausi e gli sguardi orgogliosi del pubblico, ogni atleta ha ricevuto una medaglia – d’oro, d’argento o di bronzo – a riconoscimento del proprio valore atletico e del proprio spirito combattivo. La serata è proseguita con una cena festosa al Punto Rosso, culminando in un party serale: luci colorate e musica hanno fatto da cornice alla palpabile soddisfazione e alla gratitudine degli atleti, dei volontari e di tutti i partecipanti.
Domenica, con il cuore colmo di ricordi indimenticabili e nuove amicizie, gli atleti hanno intrapreso il viaggio di ritorno verso i propri paesi, portando con sé non solo le medaglie, ma soprattutto la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza unica all’insegna dello sport, dell’inclusione e della gioia condivisa.
Poschiavo si conferma ancora una volta un esempio di accoglienza e un palcoscenico ideale per celebrare lo spirito degli Special Olympics dove le capacità di ognuno sono celebrate e dove lo sport diventa un veicolo per superare le differenze e costruire ponti di comprensione e rispetto reciproco.















