Note di amicizia e gemellaggio: le bande di Brusio e Faido insieme sul palco

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Si è svolto, sabato 7 giugno alle ore 17, alle scuole di Brusio, il concerto di gemellaggio della Filarmonica Avvenire Brusio e la Filarmonica Faidese Faido. Le due bande hanno saputo rapire il pubblico e trasportarlo in un’estasiante avventura musicale a volte fantasiosa e giocherellona e a volte dai toni minacciosi da finimondo.

È un’amicizia di lunga data quella fra la FAB e la Filarmonica Faidese. Infatti, il direttore della Filarmonica Faidese, Giovanni Sanvito, in passato è stato il direttore della FAB ed è ritornato in Valposchiavo molto emozionato dopo ben 15 anni. La prima parte del gemellaggio si è svolta in Leventina nel 2023 ed è proseguita a Brusio il 7 giugno. A dirigere la FAB è stato il giovane ma preparatissimo direttore Fabio Pola.

L’avventura musicale FAB è partita sulle note di Voyage to the edge of the world di Larry Neeck che ha trasportato il pubblico in un avventuroso viaggio sulle tracce dei conquistatori del mondo. Il concerto è proseguito con Rhapsody in Blue del 1924, brano che rompe sapientemente le barriere fra i generi musicali jazz e blues e celebra l’incontro di culture e stili diversi. Segue poi Feuerfest di Josef Strauss, ingegnere Austriaco. Questo brano musicale ci trasporta nella Vienna dell’800 fra officine e fonderie, dove l’eco dei martelli sull’incudine si fonde con la vivacità delle strade viennesi. La parte dei martelli è sapientemente eseguita da Jasmine Zala. Il viaggio prosegue sulle note incantate di A Disney Spectacular di John Moss e si conclude col bis Funky Afternoon richiesto dal pubblico estasiato.

La Filarmonica Faidese, sotto la direzione di Giovanni Sanvito, invece, ci ha allietato coi brani In My Garden, Rapture di Brian Balmages, composizione introspettiva e riflessiva che lascia molto spazio interpretativo ai solisti, proseguendo con le melodie di mille e una notte del brano Aladdin di Paul Jennings e Fireflies (lucciole). L’ultimo brano, Fate of the Gods di Steven Reineke, ci ha trasportato nel mito nordico del Ragnarok, cioè la fine del mondo, con la Terra che rinasce tramite un’unica coppia umana di sopravvissuti, dove dopo la distruzione da parte del male alla fine trionfa il bene.

L’entusiasmante viaggio musicale delle due Filarmoniche si è concluso insieme sul palco con Heal the World di Michael Jackson, che ha trasmesso ai presenti un messaggio di pace in questi tempi sconvolti dalle guerre e auspica la guarigione del mondo, rendendolo un posto migliore per l’umanità intera. I ringraziamenti per l’organizzazione di questo concerto vanno alla presidente FAB Maria-Grazia Crameri e al Comitato FAB. Il pubblico ha ringraziato le due Filarmoniche con un appassionato e fragoroso applauso.