Domenica 29 giugno si è conclusa l’ottava edizione dell’Open-air Cavaglia. Il festival di carattere familiare all’insegna della musica, con una miriade di attività per grandi e piccini, ha sorpassato le aspettative e guadagnato fama a livello internazionale. Per l’occasione è stato intervistato Danilo Menghini, membro del comitato organizzativo.
L’Open-air Cavaglia è nato come idea lanciata per scherzo ad un ritrovo di 5 amici a Cavaglia, i “5 soci spars”. Dall’idea, ben presto gli amici sono passati ai fatti con grande entusiasmo organizzativo. La messa in scena dell’open-air richiede infatti almeno 7-8 mesi di lavoro di preparazione all’anno. Attualmente, il comitato è composto da 7 persone (Danilo e Stefano Menghini, Lena e Marco Baumann, Gianluca Zala, Magdalena Jancikova e Nicolae Ciocan). Ad aiutare il comitato c’è un gruppo organizzativo di 30 persone. All’evento stesso si aggiungono altri 60 aiutanti e numerosi sostenitori. Il messaggio dell’open-air è di diffondere felicità fra gli ospiti locali e sparsi. Il lavoro dietro le quinte è basato tutto sul volontariato e la filosofia è di mostrare la magia della Valposchiavo a tutti, mantenendo l’accessibilità economica dell’evento e promuovendo i prodotti e le aziende locali.
L’edizione 2025 è stato un grande successo, con 200 biglietti venduti solamente alle prevendite più tutti gli altri venduti di seguito. In ambito organizzativo è funzionato tutto con la precisione di un orologio Svizzero. Gli spettacoli musicali con gruppi come I Luf, gruppo Camuno dai ritmi folk Irlandesi, e i Tamara, all’insegna del rock, hanno riscontrato grande entusiasmo nel pubblico presente. Durante il giorno si sono svolte varie attività come lo yoga mattutino e vari workshop come il circle singing.
L’apice dell’evento è stato indubbiamente l’intrattenimento musicale. Sul palco si sono visti artisti locali come gli ALBA, gruppi svizzeri, band e dj internazionali che hanno saputo coinvolgere sapientemente gli spettatori durante tutto il fine settimana.
Ora il comitato si concederà una meritata pausa di almeno un mese prima di ricominciare con l’organizzazione della prossima edizione. Il collocamento dell’open-air in riva al Lago di Poschiavo è piaciuto molto ed è possibile che le future edizioni dell’open-air saranno ancora lì. Gli organizzatori pongono un caloroso ringraziamento alla popolazione della valle che li ha sostenuti con enorme entusiasmo e naturalmente a tutti i sostenitori, sponsor e volontari.















