Il Governo grigionese ha confermato un sostegno cantonale fino a 195’300 franchi a favore dell’Associazione 100 % (bio) Valposchiavo, destinati al nuovo sottoprogetto «Rifugio Alpe San Romerio», annunciato oggi nel comunicato ufficiale del Canton Grigioni.
Il progetto si inserisce nella cornice del programma di sviluppo regionale lanciato nel 2019, già arricchito da diverse iniziative volte a rafforzare l’agricoltura biologica, il turismo e le infrastrutture locali.
Il finanziamento e il nuovo intervento
L’intervento riguarda in particolare il rifugio in quota, situato attorno ai 1’800 metri e accanto alla chiesetta iconica di San Romerio che affascina visitatori e abitanti con la sua scenografica posizione. Il piano include il rinnovo dell’edificio esistente per ricondurlo agli standard agrituristici contemporanei e l’erezione di un nuovo immobile multifunzionale progettato secondo criteri di neutralità climatica — completo di rimessa, zona lavorativa, lavanderia, bagno con doccia, deposti e locali tecnici. L’intera struttura sarà alimentata da energie rinnovabili e garantirà l’erogazione autonoma di acqua calda.
Il sostegno cantonale, subordinato al cofinanziamento della Confederazione stimato in circa 244 100 franchi, si affianca a un ulteriore finanziamento già garantito.
Le origini dell’Associazione
Alle radici dell’Associazione c’è una storia che risale a ben prima del 2019: l’idea del progetto regionale nacque nel 2012 all’interno del Gruppo Operativo Fondo Agricoltura insieme alla ex-Regione Valposchiavo. L’intento era chiaro: contrastare gli effetti sul territorio del Progetto Lago Bianco e rafforzare il valore aggiunto dei prodotti agricoli locali mediante una struttura più solida e cooperativa.
La svolta avvenne nel dicembre 2017, quando 14 aziende agricole insieme a Valposchiavo Turismo decisero di costituire formalmente l’Associazione 100 % (bio) Valposchiavo, dotandosi finalmente di un organismo capace di incarnare e guidare il progetto.
Da lì, il percorso divenne sempre più concreto: tra il 2017 e il 2019 vennero definiti i piani infrastrutturali, i business plan e le strategie di marketing, per arrivare al programma operativo vero e proprio del 2019, che oggi include più decine di sottoprogetti capaci di connettere agricoltura, turismo e sviluppo territoriale.














