E se il Borgo stesse perdendo i suoi abitanti?
Il Governo dei Grigioni ha stanziato nella sua seduta del 26 febbraio 2005 un credito a favore della conservazione e del restauro della chiesa di Sant’ Antonio Abate a Sant’Antonio e del palazzo Landolfi a Poschiavo. Questa notizia non può che rallegrare, infatti nel Borgo e nelle contrade sono ancora diversi i palazzi storici e le case che avrebbero bisogno di un restauro.
Il palazzo Landolfi
Il palazzo Landolfi è stato costruito attorno al 1515 ed è quindi uno degli edifici più antichi del Borgo; il palazzo sorge su costruzioni rurali antecedenti e nel corso dei secoli ha subito diversi interventi. Il fabbricato è rinomato in primo luogo per la sua tipografia fondata da Rodolfo Landolfi, la prima stamperia dei Grigioni e la sesta della Confederazione Elvetica. Lo scopo primario della tipografia era quello di stampare e diffondere testi della Riforma nel Grigioni Italiano e in Italia.
Questa costruzione patrizia di grande interesse storico e architettonico è stata acquistata lo scorso anno dall’associazione Posti di lavoro e residenze protetti Engadina e Valli meridionali, che gestisce https://www.buttega.ch/start.php?layout=incontro a Poschiavo, per essere trasformato in un centro abitativo per 12 persone diversamente abili. Oltre al restauro di uno dei palazzi più importanti di Poschiavo e alla funzione sociale dell’istituzione, il progetto porta di nuovo vita all’interno dei suoi muri.
Redatto da Renato Isepponi – renato.isepponi@bluewin.ch











