La festa al Bocciodromo di Prada

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La festa al Bocciodromo di Prada

Sabato sera 28 gennaio 2006, in aggiunta al torneo di calcio a 5 proposto da Football United, un gruppo di giovani volenterosi ha organizzato una festa al bocciodromo di Prada. L’evento ha riscontrato il successo sperato e i responsabili possono ritenersi soddisfatti. Il ricavato della serata andrà a favore di Lidia Fernandes, operatrice umanitaria in India. Tutto perfetto dunque, ma permetteteci alcune considerazioni d’obbligo.

Uno dei pochi dati riscontrabili, che probabilmente metterà tutti d’accordo, è che una festa del genere in questo periodo dell’anno, alle nostre latitudini, non può che avere successo. La gente, i giovani in particolare, necessitano motivi, punti d’incontro, spazi per potersi radunare, condividere, passare in compagnia il proprio tempo libero. In una società dove il lavoro riempie le vite delle persone sempre più, sconfinando da tempi e modalità a cui l’umanità era abituata da parecchio, ecco che assume un’importanza spesso sottovalutata l’organizzazione del tempo libero delle persone stesse. Da questo punto di vista bisogna riconoscere che la motivazione riscontrata negli organizzatori della serata fa ben sperare. Si tratta di individui che si mettono a disposizione in favore della collettività. Complimenti!

Football United si sente, ciò nonostante, di sottoporre al lettore alcune considerazioni. Innanzitutto bisogna scusarsi con la popolazione di Prada. Risulta evidente che mettendo 200 persone in un bocciodromo al centro del paese, permettendogli di fare festa fino a notte fonda, il rischio di disturbare un minimo la quiete pubblica effettivamente esista. D’altro canto Poschiavo attualmente non dispone di spazi adatti a tali eventi. Dovrebbe far riflettere che una folta schiera di persone abbia deciso, sabato scorso, di acconsentire all’offerta di svago proposta dagli organizzatori presentandosi all’evento. Per fortuna ci sono persone in Valle che capiscono le necessità attuali e acconsentono alle nostre richieste mettendo a disposizione sale come il cinema Rio o il bocciodromo stesso a prezzi abbordabili. Senza queste persone è probabile che anche la buona volontà degli organizzatori subirebbe danni indelebili. Grazie!

Si potrebbe discutere sul fatto che in una festa del genere vengano consumate dosi di alcool superiori alla norma, ma credo che il discorso andrebbe approfondito in altra occasione. La proposta portata sabato scorso non si discosta d’altronde più di tanto dalle abitudini dei giovani valposchiavini che durante i fine settimana si incontrano nei bar della Valle. Le alternative non sono moltissime, specialmente durante la stagione invernale.

Una delle considerazioni che ci preme fare però è la seguente. All’entrata del bocciodromo, alle ore 21.30 si sono presentati una trentina di ragazzi minori di 16 anni, nonostante la partecipazione alla serata fosse vietata a quest’ultimi per svariati motivi. Anche in questo caso potremmo soffermarci a discutere sul fatto che vige una mancata o perlopiù distorta comunicazione tra genitori e figli su cosa fare il sabato sera. I tempi di sabato Disney in famiglia sembrano lontani, ma se i giovani d’oggi cercano così ostinatamente la trasgressione un motivo ci sarà. Altro discorso che potremmo affrontare è legato al ruolo della polizia, che potrebbe collaborare maggiormente con gli organizzatori in un ottica “sorvegliare e punire” che però io debello di principio. Ci vorrebbe forse prevenzione ed ecco che ricadiamo nel discorso già affrontato a inizio articolo. L’offerta per i giovani, gli spazi messi a disposizione, le opportunità, probabilmente attualmente sono carenti.

Si corra ai ripari il più presto possibile per poter permettere a tutti l’accesso alla serata. Se le persone sentono la necessità di ritrovarsi e condividere, in fondo sta a chi dovrebbe creare tali spazi saper reagire e impegnarsi in tal senso.

Football United, in collaborazione con gli organizzatori della serata al bocciodromo, ringrazia gli abitanti di Prada per la pazienza e lancia un monito ai poschiavini in vista di un’organizzazione del tempo libero che tenga conto anche della fascia della popolazione più giovane, accettando e rispettando le modalità e gli spazi oggi presenti sul nostro territorio.

Per Football United

Josy Battaglia

Redatto da Josy Battaglia – jobatta@bluemail.ch