L’80% dei sussidi all’agricoltura finisce nelle nostre tasche

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L’80% dei sussidi all’agricoltura finisce nelle nostre tasche

Non solo gli agricoltori, ma anche i turisti e l’ospedale si ritrovano al centro di un intreccio che coinvolge tutti i settori della nostra economia.

Il turismo

Circa il 10% del prodotto interno lordo (PIL) della Val Poschiavo dipende dal turismo. La maggior parte di questa richiesta (74%) interessa l’industria alberghiera e la ristorazione, ma anche gli altri settori (trasporti e telecomunicazioni, commercio al dettaglio…) approfittano della domanda dei turisti.
Alberghi e ristoranti rivestono un ruolo economico di indubbia importanza per la nostra regione. La domanda del ramo turistico, grazie ai suoi forti effetti moltiplicatori, si ripercuote infatti su tutti i settori. A seguito della sua elevata integrazione economica, il turismo può quindi trasmettere agli altri campi di attività economica sviluppi positivi, ma pure negativi.

Esso produce infatti servizi e beni preziosi sia per i settori che trasformano i prodotti agricoli grezzi in beni di consumo che per la popolazione e il turismo. In effetti, il resto della valle approfitta dell’attività agricola, in ragione di quasi il 3% del PIL. Ciò equivale a circa l’80% dei pagamenti diretti (sussidi) effettuati agli agricoltori. Ed ecco che, improvvisamente, questi sussidi non sembrano più così superflui.

Nel corso delle prossime settimane Il Bernina tornerà  sul tema, riproponendo altri aspetti dello studio di Giuliani.

, di Gianluca Olgiati*

Redatto da Gianluca Olgiati – gianlucaolgiati@hotmail.com