Ti amo in tutte le lingue del mondo

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Ti amo in tutte le lingue del mondo

  • Nazione: Italia
  • Anno: 2005
  • Genere: Commedia
  • Durata: 100′
  • Regia: Leonardo Pieraccioni
  • Cast: Leonardo Pieraccioni, Giulia Elettra Gorietti, Giorgio Panariello, Francesco Guccini

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Trailer

Breve trama

Gilberto (Leonardo Pieraccioni) ha quarant’anni. Insegna ginnastica in un liceo e Paolina (Maria Giulia Gorietti) è una sua allieva, ed è innamorata follemente di lui! La ragazzina lo vuole, lo ama: glielo scrive in “tutte le lingue del mondo” su dei foglietti che gli fa trovare dappertutto. Gilberto non sa più come fare ad arginare quella sedicenne caparbia e determinatissima. Paolina minaccia pure di ucciderlo dovesse scoprire che lui ha un’altra. E un’altra c’è! E’ Margherita! Cateno (Giorgio Panariello) è invece il fratello balbuziente di Gilberto. Lui gli affari suoi non se li fa mai e racconta tutta la nostra storia ad un gruppo di amici curiosissimi che si ritrovano nella lavanderia della piccola città, per ascoltare i fatti del professore. Cateno racconta di quell’amore da adolescente, narra di quella donna bellissima che ha rapito il cuore del fratello, spiega che il professore di matematica, collega di Gilberto (Rocco Papaleo), ha iniziato a vedere di nascosto proprio la ex moglie di Gilberto…

Recensione: «Ti amo in tutte le lingue del mondo» è un film ambizioso che intende raggiungere un bacino di pubblico ampio il più possibile. Secondo quanto affermato dallo stesso regista si tratta di una storia di amori sbagliati, che non possono nascere o che sono destinati al fallimento. Ed in fondo tutti i personaggi sono animati da un profondo senso d’infelicità, che ne segna inevitabilmente le scelte. Nel cast oltre al già citato Panariello possiamo annoverare Massimo Ceccherini, nel ruolo per lui inedito di frate, quanto mai lontano dal suo repertorio abituale di allegra scurrilità. Degno di nota è inoltre il cantautore Francesco Guccini, nei panni del severo preside della scuola in cui insegna Gilberto: vedere Guccini nei panni di un burbero e conservatore funzionario pubblico non può non strappare un sorriso. La sceneggiatura rinnova l’ormai lunghissima collaborazione artistica tra Pieraccioni e Giovanni Veronesi, recentemente molto apprezzato per un’altra commedia di volti notissimi: «Manuale d’amore».
In quest’ultimo lavoro a quattro mani si può notare una certa cura nei personaggi e nelle situazioni comiche, quasi sempre giuste nei ritmi e quasi sempre garbate nel trattare l’innamoramento di un adolescente per una persona matura. L’unica sbavatura forse si può trovare in un eccesso di patetismo nel descrivere Cateno, interpretato da Panariello, ed in generale di sentimentalismo nel raccontare le delusioni amorose dei vari personaggi.
Ma tutto sommato «Ti amo in tutte le lingue del mondo» è una commedia senza particolari pretese, che non mancherà però di divertire il pubblico. Uscito nelle sale cinematografiche poco prima di Natale, è stato il film che ha avuto il maggior indice di gradimento sia da parte dei giovanissimi che da un pubblico più maturo. Da non perdere!

Redatto da Elvezio Lardi – elvezio.lardi@bluewin.ch