Sondrio Città alpina dell’anno 2007
Dopo Belluno nel 1999 e Trento nel 2004, Sondrio é la terza città italiana ad ottenere il riconoscimento di “Città alpina dell’anno”. A decidere una giuria internazionale composta da rappresentanti della “Comunità di lavoro città alpine”, della “Commissione internazionale per la protezione delle Alpi, CIPRA” e di “Pro Vita Alpina”.
Alla città valtellinese il merito di aver valorizzato il territorio in chiave ecologica, culturale e turistica e di soddisfare in tal modo i desideri della “Convenzione delle Alpi” (un trattato internazionale vincolante, stipulato tra Stati al fine di garantire la protezione e uno sviluppo sostenibile nello spazio alpino).
Sondrio città con un’ottima qualità di vita
Sondrio è una delle città fondatrici nel 1986 della “Comunità di lavoro città alpine”. Questa s’impegna, congiuntamente ad altre città dell’arco alpino, a valorizzare l’identità alpina.
Il capoluogo valtellinese non vince tuttavia per meriti acquisiti, bensì sul campo grazie a iniziative come il progetto per la conservazione e tutela dei “terrazzamenti”, i tipici muri a secco che da secoli sorreggono il sistema delle vigne ed oggi sono in procinto di ottenere il riconoscimento di “patrimonio dell’umanità” da parte dell’Unesco.
Inoltre, per migliorare la vivibilità urbana, Sondrio ha creato aree pedonali, incentivato l’utilizzo dei trasporti pubblici e recuperato da un punto di vista architettonico molte zone cittadine.
Da non dimenticare pure l’importante ruolo politico, economico e culturale del Capoluogo, che ha pure ideato il “Centro Documentazione Aree Protette”. Tale istituzione ha lo scopo di raccogliere, elaborare, valorizzare e diffondere un patrimonio di informazioni e materiali relativi
agli spazi naturali protetti su scala mondiale.
Infine, da circa vent’anni il Sondrio Festival, con la sua rassegna di documentari naturalistici, richiama registi, produttori ed esperti della natura da tutto il mondo.
Nuova sfida per Sondrio
Il titolo di “Città alpina dell’anno” rappresenta un invito alla popolazione e a tutte le associazioni ad approfondire per un anno la riflessione sulla doppia identità, urbana ed alpina, della città. Da considerare a fondo anche il rapporto con il territorio circostante.
Dopo la conquista di tale riconoscimento, Sondrio entra a far parte del “Comitato per la città alpina dell’anno”, composto da tutte le ex-città alpine (Villach, A; Belluno, I; Maribor, Sl; Bad Reichenhall, D; Gap, F; Herisau, CH; Trento, I; Sonthofen, D; Chambéry, F).
La Convenzione delle Alpi e le città
Dal punto di vista spaziale le Alpi sono un territorio marcatamente rurale. La maggioranza della popolazione alpina possiede però una connotazione urbana. I due terzi della popolazione vive infatti in città o comunque in aree urbanizzate.
Da poco le città alpine sono ufficialmente oggetto di attenzioni maggiori grazie ad un accordo di cooperazione tra loro e la “Convenzione delle Alpi”.
Il desiderio principale della “Convenzione delle Alpi” è quello di collegare misure per la protezione dell’arco alpino con uno sviluppo sostenibile e capace di futuro. Quindi di dimostrare che ecologia ed economia non si escludono, bensì si possono completare a vicenda se si considerano i bisogni della popolazione residente.
Lo svilupparsi delle città ha profondamente influenzato e trasformato le regioni alpine. Natura e cultura, ecologia ed economia trovano qui un terreno di scontro-incontro senza mediazioni. Rendere consapevole di ciò un’ampia fascia di popolazione e indicare vie per risolvere i problemi derivanti da questi contrasti è l’obiettivo dichiarato del concetto di “Città alpina”.
Sono dunque importanti la collaborazione con le regioni circostanti, la partecipazione attiva dei cittadini e il coinvolgimento dei giovani.
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











