Traffico da e per Livigno:
il Governo risponde a Mengotti
Il Governo del Cantone dei Grigioni ha risposto all’interpellanza Mengotti riguardante il traffico estivo sulla A 29, causato dalla zona extradoganale di Livigno
Nella penultima sessione di Gran Consiglio il deputato del Circolo di Poschiavo Livio Mengotti ha inoltrato un’interpellanza, firmata da altri 19 membri del Parlamento cantonale, che chiedeva l’intervento del Governo per contenere l’aumento del traffico di transito attraverso la Valle di Poschiavo, dovuto alla zona extra-doganale di Livigno. Il Governo ha prontamente risposto ed è disposto ad avviare colloqui con i responsabili del Comune di Livigno e della Provincia di Sondrio.
Il territorio di Livigno fu dichiarato zona extradoganale con la legge italiana n. 516 del 17 luglio 1910. La relazione con cui l’allora Ministro delle finanze Arlotta presentò il disegno di legge alla Camera dei deputati italiana, si basava sulle condizioni di estremo isolamento territoriale del Comune di Livigno e l’estrema povertà dei suoi pochi abitanti.
Negli ultimi trent’anni si è assistito ad una profonda trasformazione socio-economica del paese e a uno sviluppo turistico-commerciale che ha trasformato Livigno in una stazione di richiamo internazionale, grazie anche ai facili collegamenti con la Svizzera.
Specialmente la convenienza dell’approvvigionamento di carburante attira un flusso smisurato di automobili che si recano per riempire i serbatoi. L’assurdità ambientale è evidente: innumerevoli autobotti di carburanti e altri prodotti vengono portati a 1900 m s. m. nell’ipermercato delle Alpi e una valanga di automobili riporta indietro le merci, causando un preoccupante degrado ambientale e danni alle attività commerciali nelle zone limitrofe.
Il traffico locale attraverso la Valle di Poschiavo passa da 30’000- 40’000 passaggi mensili invernali (passo della Forcola chiuso) a 100’000-180’000 passaggi mensili nei periodi estivi durante l’apertura del Passo della Forcola (punto di misurazione San Carlo, anno 2002)
Sulla base di queste considerazioni si chiede al Governo:
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È al corrente il Governo che la legge italiana n. 384 dell’11 giugno 1954 e la successiva legge n. 762, del 1° novembre 1973, riguardante il diritto speciale a favore del Comune di Livigno verrà modificata, con il vincolo di destinare fondi ad opere ed infrastrutture di interesse pubblico ed interventi a tutela dell’ambiente, con una ripartizione che prevede la destinazione del 50 per cento al comune di Livigno e del restante 50 per cento alla provincia di Sondrio?
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È disposto il Governo ad intervenire presso le autorità competenti (svizzere ed italiane) per discutere la problematica, le misure di contenimento del traffico e gli stanziamenti a favore di opere e di interventi a tutela dell’ambiente che dovrebbero proporzionalmente toccare alla Valle di Poschiavo?
Risposta del Governo
L’intervento si occupa delle conseguenze per la Valle di Poschiavo del traffico di transito verso Livigno. Il Governo viene invitato a discutere con i vicini italiani delle possibilità di un cofinanziamento di infrastrutture stradali a tutela dell’ambiente e di misure per la gestione del traffico.
Innanzitutto, e più che altro quale reminescenza storica, si vuole ricordare che a suo tempo il Comune di Poschiavo si era dichiarato disposto a mettere a disposizione gratuitamente il terreno necessario per l’allargamento della strada da La Motta verso la Forcola di Livigno.
Il Comune ha manifestato grande interesse all’allargamento del tratto fino al confine di Stato, poiché da esso si attendeva delle possibilità per accrescere il valore della propria valle, soprattutto per quanto riguarda il traffico delle merci con il Comune di Livigno, ma anche con l’atteso aumento del traffico turistico.
Nel frattempo il traffico di transito attraverso la Valle di Poschiavo da e per Livigno viene però soprattutto percepito quale fattore negativo per la qualità di abitazione e di vita lungo la strada del Bernina.
Effettivamente i censimenti del traffico presso la stazione di conteggio di Brusio confermano che il traffico è tendenzialmente aumentato. Tuttavia, in confronto alla strada della Bregaglia a Castasegna, oppure alla strada del Passo del Forno nei pressi di Buffalora, la quantità di traffico attraverso la Valle di Poschiavo è aumentata in misura molto minore. Ma non si può negare che, soprattutto in estate, una notevole parte del maggiore traffico attraverso la Valle di Poschiavo è dovuto al traffico da e per la zona extra-doganale di Livigno.
Alle singole domande sollevate si può rispondere come segue:
. II Governo non è al corrente di modifiche delle leggi italiane concernenti i diritti speciali a favore del Comune di Livigno che prevedano la partecipazione del Comune di Livigno al finanziamento di infrastrutture stradali a tutela dell’ambiente in Valtellina rispettivamente nella Provincia di Sondrio.
. II Governo è disposto ad avviare colloqui con i responsabili del Comune di Livigno da un lato e della Provincia di Sondrio dall’altro riguardo alle misure di gestione del traffico ancora da coordinare ed a un’eventuale partecipazione alle spese per misure a tutela della popolazione della Valle di Poschiavo, tormentata dal traffico.
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











