Una notte al Kempinski
In occasione del Centenario della Ferrovia del Bernina gli organizzatori dell’evento non hanno badato a spese pur di accogliere gli operatori dell’informazione nel miglior modo possibile.
Dopo i vari e sontuosi festeggiamenti, la dislocazione assegnatami é stata addirittura al Grand Hotel Kempinski; ed é proprio da qui che inizia l’avventura.
Trafelata e infreddolita arrivo all’hotel e trovo tutti gentili e disponibili. Il portiere è quello che sorride più di tutti, quando ti apre la porta sembra che pure il suo cuore sorrida.
Purtroppo la permanenza è durata poco ma comunque ritengo che non ci sia miglior luogo rispetto alla propria casa anche se in fondo mi manca colui che mi apriva le porte e sorrideva ad ogni mio piccolo passo. Resta il fatto che è vero il detto: casa dolce casa, anche se devo aprirmi le porte da sola …
Redatto da Serena Visentin – serenavisentin@hotmail.it











