Giochi senza confini linguistici
Sotto la guida della Lia Rumantscha associazioni linguistiche, culturali e
scuole grigioni organizzano per la seconda volta uno scambio linguisticoculturale di classi delle scuole elementari. Nel mese di maggio si
incontreranno infatti allievi provenienti da tutte le parti del Cantone per una
giornata di gioco e sport ”Gieus senza cunfins – Giochi senza confini – Spiel
ohne Grenzen”.
Il 10 maggio (date di riserva 12, 17 e 19 maggio) si incontreranno a Ilanz 170 allievi
provenienti dalle scuole elementari di Roveredo, Almens, Castiel, Ilanz e Sumvitg
che, in squadre miste, disputeranno delle gare sotto lo slogan «Gieus senza cunfins –
Giochi senza confini – Spiel ohne Grenzen». Durante questa giornata le tre lingue
cantonali verranno parlate sia all’interno che al di fuori delle squadre.
Alto patrocinio
Il Consigliere di Stato Martin Jäger, direttore del Dipartimento dell’educazione,
cultura e protezione dell’ambiente, si chiede qual’è la cosa più importante che i
genitori possono tramandare ai propri figli. In riferimento a Goethe, Jäger pensa a
due cose: radici e ali. “Questo motto lo vorrei abbinare alla «convivenza»” – spiega
Jäger e propone di conciliare gioia e entusiasmo per le proprie radici linguistiche e
culturali al guardare al di là del proprio orizzonte. Jäger è convinto: “Se riuscissimo a
trasmettere ai nostri bambini questo atteggiamento, sarebbe un vero arricchimento
per il nostro Cantone.”
Sguardo retrospettivo
Due anni fa nell’ambito del progetto «Museo e scuola» dell’associazione Musei
Grigioni era stato organizzato il primo scambio tra le classi delle diverse regioni
linguistiche. Le singole classi non avevano solamente allestito una mostra nel museo
della loro regione ma anche visitato quelle delle classi delle altre regioni. Si sono così
immersi nella lingua e nella cultura del loro vicino. L’eco di questi scambi culturali è
stato positiva; per questo si è pensato di organizzare un altro incontro, questa volta
nell’ambito del gioco e del movimento.
Redatto da Il Bernina – redazione@ilbernina.ch











