Livio Luigi Crameri si ribella all’idea che sia Poschiavo a pagare
Introduzione di un pedaggio e apertura ritardata del valico fra le soluzioni avanzate. Ma c’è anche chi propone di bloccare l’accesso alla Forcola di Livigno con le proprie automobili.
Le parole pronunciate alcune settimane fa da Barbara Janom Steiner sulla stampa svizzero-tedesca non sono rimaste senza risposta. La direttrice del dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità del Canton Grigioni ha dichiarato di essere pronta a chiudere il tunnel di La Drossa, qualora il traffico verso Livigno divenisse insostenibile per gli abitanti di Zernez e della Val Monastero. Ora Poschiavo ha deciso di far sentire la sua voce.
“La questione è urgente. La Polizia cantonale ha già predisposto la chiusura, in caso di necessità, del tunnel di La Drossa.” Livio Luigi Crameri, presidente della Giunta comunale riunitasi lunedì 31 ottobre in Casa Torre, viene subito al sodo. Teme che la Valposchiavo possa a breve essere invasa da migliaia di automobili. Un intasamento che tuttavia non sarebbe dovuto soltanto alla deviazione sul Passo del Bernina del traffico per Livigno. Fra i fattori che potrebbero determinare un forte aumento di veicoli sulle strade valposchiavine, Crameri cita infatti anche i lavori al progetto Lago Bianco e la chiusura del tunnel del San Gottardo.
“Dovesse avverarsi una simile situazione, ne andrebbe della qualità della vita della nostra gente e di eventuali turisti.” Inquinamento, code e perdita di fascino del territorio sono alcune delle conseguenze negative esposte dal presidente della Giunta comunale.
Insomma, stando a Crameri bisogna reagire e bisogna farlo in fretta. Se da un lato sollecita soluzioni legate a un concetto viario, affermando che le circonvallazioni vanno fatte ora e cioè in concomitanza con il mega-cantiere di Repower; dall’altro confida in un’unità d’intenti a livello comunale: “Dobbiamo unirci e far sentire la nostra voce, perché non possono essere i Poschiavini a dover pagare!”.
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Per limitare l’aumento del traffico si avanzano idee come l’introduzione di un pedaggio, una raccolta firme che coinvolga la popolazione, e l’apertura ritardata della Forcola. E fra i consiglieri di Giunta c’è chi propone di bloccare l’accesso alla Forcola di Livigno con le proprie automobili.
Data la competenza cantonale della strada del Passo del Bernina, si tratta però innanzitutto di mettersi in contatto con il Governo. A questo proposito il Consiglio comunale, per voce del Capo-Dipartimento Traffico, Ambiente e Infrastrutture Adriano Menghini, si dichiara pronto a dar seguito alla richiesta della Giunta e a far presente al Cantone la situazione di Poschiavo. Lo stesso Menghini non nasconde tuttavia delle perplessità: “Le statistiche cantonali dicono che il traffico in Valposchiavo negli ultimi anni è calato e che questo al momento sia in gran parte di carattere locale.”
Trovare gli argomenti che sappiano sensibilizzare il Cantone, per Poschiavo sarà dunque una sfida. La voglia di battersi sembra comunque esserci.













