Sira al cancelletto di partenza

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Sira Rada
classe 1996, è tornata sulle piste innevate. Anche per lei è arrivato il momento del cambio di categoria ed il confronto con le gare FIS.


“Dopo aver trascorso un’estate di allenamenti e di preparazione fisica, mi sono trovata di fronte al cambio di categoria. Come successo negli scorsi anni ai miei compagni Alessia e Moreno, anche per me è arrivato il momento di correre le gare FIS. Devo essere sincera ed ammettere che non è stato per nulla semplice. Il primo approccio è stato quasi di sfiducia in me stessa. Quando arrivavo alla fine di una manche e mi trovavo a 5 secondi dalla prima, mi sembrava di essere ad un’eternità da un buon risultato e la mia autostima non godeva certo di questo.”

Fortunatamente le parole dell’allenatore che si occupa della crescita sportiva della giovane valposchiavina sono rassicuranti; secondo il mister si tratta di un fatto normale poiché la pista si deteriora dopo ogni discesa e Sira ha lasciato il cancelletto con un pettorale molto alto.

“L’emozione più grande l’ho provata in gigante, dove sono riuscita ad entrare nelle prime dieci in classifica, abbassando i miei punti FIS a 70, raggiungendo così il mio obiettivo stagionale. In occasione di questa gara sono pure stata premiata con il terzo posto a livello giovanile (Junioren FIS).“

La giovane Sira Rada concentrata sulla pista


Purtroppo nelle gare di slalom speciale Sira non è riuscita ad andare a punti poiché le piste sono piuttosto difficili e rovinate a causa del numero di concorrenti. Questi fattori inducono spesso i discesisti a uscire dal tracciato anzitempo. Nonostante ciò la giovane atleta si sente sicura di poter migliorare le proprie prestazioni in questa disciplina poiché durante gli allenamenti si trova direttamente a ridosso delle migliori e sente di poter ancora dare qualcosa.

“Come altri miei coetanei mi trovo a conciliare scuola, allenamenti e gare, trovandomi quindi spesso di fretta e con poco tempo da gestire nel migliore dei modi. Nonostante ciò sono fiduciosa di questa mia nuova avventura e felice di poter continuare questa disciplina fantastica. Un doveroso grazie va pertanto a tutti coloro che mi sostengono nella mia attività ed alle istituzioni scolastiche che mi lasciano il tempo necessario”


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Valerio Plozza