Max il Matto Racing Team alla conquista delle piste della Lombardia
Dallo scorso anno il giovane valposchiavino Massimiliano Nussio gareggia nella formula challenge italiana. Una Panda 1.2 16 valvole come destriero, un gruppo di giovani altrettanto appassionati come scudieri.
“Dietro ci sta la curiosità di vedere se la mia guida e la mia macchina riescono a giocarsela. E ancora più dietro ci sta la mia passione per le automobili”, Massimiliano Nussio, ventiquattrenne di Brusio, ci spiega così il motivo della sua partecipazione al campionato ufficiale italiano di formula challenge, categoria per basse cilindrate. Dallo scorso anno il giovane valposchiavino affronta sulle piste della Lombardia percorsi tecnici a velocità ridotte.
Per destriero una Fiat Panda, alla quale attraverso alcune elaborazioni ha fatto guadagnare il nome di Pandemonio. “Ho sostituito il motore originale di 1100 centimetri cubici con un 1.2 da 16 valvole sempre di produzione Fiat. Inoltre ho trasformato la sua trazione da integrale a anteriore.”
Per scudieri un gruppo di giovani della Valposchiavo e della Valtellina altrettanto appassionati: “Siamo un gruppo affiatato. Assieme a me – che elaboro, aggiusto e guido – ci sono tre ragazze e tre ragazzi che mettono a disposizione buona parte del loro tempo libero per occuparsi di diversi aspetti legati alle corse”, racconta entusiasta Massimiliano, di mestiere meccanico a St. Moritz, che precisa: “C’è chi si assume il compito di organizzare le trasferte, vale a dire vitto e alloggio, in tutta Lombardia e in parte anche nel Veneto. E c’è chi durante le gare mi fornisce la dovuta assistenza tecnica.”

E poi ci sono gli sponsor, in prevalenza persone e ditte della Valposchiavo, che sostengono finanziariamente il M.i.M Racing Team, forniscono “gadget” per i sostenitori e soprattutto materiale ufficiale al team come tute, giacche e cappellini. “Gli sponsor mi danno una grossa mano e li ringrazio. Il costo d’iscrizione alle gare in se stesso non è eccessivo, ma c’è sempre un sacco di spese a cui far fronte”, commenta Massimiliano, che ci svela: “A breve nel Brusiese dovrebbe aprire un bar dedicato al nostro team e a tutti gli appassionati di automobilismo.”

Da Tirano al Mantovano è il Pandemonio che avanza
Ora la nuova stagione automobilistica è alle porte. La prima gara è fissata per il 19 di marzo a Brescia. Al capannone in località Motta nel comune di Villa di Tirano Massimiliano e il suo team stanno apportando gli ultimi ritocchi al Pandemonio, che giurano essere tanta roba. Obiettivi per il campionato? “Nel 2011 mi sono classificato settimo nella mia categoria, correndo soltanto quattro gare su dodici. Punto a migliorarmi.”
Quest’anno gli appuntamenti saranno diciotto e si disputeranno fra la Provincia di Sondrio e il Mantovano, con una parentesi anche nel Veneto. “Già, ci saranno anche tre gare in Valtellina, la prima il 29 aprile a Piateda”, ci dice con un sorriso Massimiliano: “Una cosa davvero bella del campionato è che non ci sono assolutamente problemi burocratici legati alla nazionalità svizzera. Al contrario, gli organizzatori dimostrano molto entusiasmo nei nostri confronti. Apprezzano la nostra passione che ci spinge a percorrere diversi chilometri per raggiungere le griglie di partenza.”
E se si volge lo sguardo un po’ più in là, Massimiliano ci indica il suo sogno: “Oltre che nella categoria attuale mi piacerebbe gareggiare anche in quella destinata alle auto over 2000 e 4×4. A questo scopo sto lavorando a una Lancia Delta.” Insomma, solo macchine italiane per il “Max il Matto Racing Team”, perché – come ci dice Massimiliano – nel rally e nell’automobilismo in generale hanno davvero lasciato il segno. E dopo le varie Alfa Romeo e Ferrari, chi sa che non sia una Fiat Panda immatricolata nel 1997 a lasciare un’impronta importante sulle piste della vicina Italia.

- Scarica il calendario del M.i.M Racing Team; tre gare in Valtellina, di cui una a Tirano!
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