Cinque i settori proposti e analizzati – paesaggio, turismo, insediamento, traffico e altre infrastrutture
Tavolo regionale di confronto martedì 13 marzo in Casa Besta.
È quanto ha sottolineato Christoph Zindel dello studio di pianificazione STW AG di Coira, che martedì 13 marzo in Casa Besta a Brusio, con il collaboratore Andrea Nardini, ha presentato alle autorità valligiane nel pomeriggio – e ai rappresentanti dei gruppi d’interesse in serata – il Concetto di Sviluppo Territoriale e il Piano Direttore Regionale (PDR).
Un Piano Direttore che nel novembre 2011 era stato oggetto di un Tavolo regionale di Confronto allargato estremamente proficuo, dal quale erano emersi dati importanti per un contenuto condiviso e adeguato alle esigenze della Valposchiavo. Un Piano Direttore vincolante per i Comuni che dovrebbe ora contenere tutte le prerogative di un valido vademecum per lo sviluppo di attività economiche, sociali, turistiche, culturali e sportive al passo con i tempi e per la tutele del nostro paesaggio.
Presenti in buon numero, le Autorità politiche di Poschiavo e di Brusio hanno seguito la presentazione dettagliata dei contenuti del Piano: sarà, infatti, responsabilità dei due Comuni chinarsi su quanto proposto, fare propri gli intenti e sostenerli poi con interventi mirati e concreti.
Tra i 5 settori proposti e analizzati – paesaggio, turismo, insediamento, traffico e altre infrastrutture – quello del traffico sembra scuotere particolarmente gli animi e richiama interventi precisi: la messa in sicurezza della strada del Bernina per una viabilità sicura e ininterrotta, estate e inverno, 24 ore su 24 trova consenso comune.
Priorità numero 1 sarà quindi assolutamente il Passo del Bernina.
Seguono le circonvallazioni valligiane: sappiamo che sono onerose e che non godono del sostegno dei grandi numeri ma sarà importante non permettere che si scordino. Fissarle nel Piano direttore regionale è fondamentale quale segnale verso le Autorità del Canton Grigioni.
Le cartine esposte sono a disposizione dei presenti: le aree di svago, turistiche, di recupero dei nuclei storici, di nuovi insediamenti, di tutela del paesaggio, già indicate nel perimetro del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, di deposito inerti e di altre infrastrutture, sono chiaramente tratteggiate. Tante aree protette ma soprattutto tanto territorio a disposizione per lo sviluppo economico, nel rispetto delle esigenze di tutti i settori.
In serata, presenti i gruppi d’interesse già protagonisti nell’allestimento delle proposte contenute nel PDR, si ripete la presentazione.
Anche qui toni pacati e grande attenzione; durante la discussione finale emergono pareri e domande pertinenti. I contadini, tra gli altri, fanno sapere che inoltreranno una loro presa di posizione scritta.
Ora la verifica del PDR spetta alle Autorità dei due Comuni. Ci sarà poi l’inoltro al Cantone per l’approvazione, tornerà al vaglio della Regione con l’indicazione di eventuali modifiche, indi sarà esposto per la popolazione ma soprattutto per le Autorità Comunali per le quali sarà infatti vincolante per qualsiasi applicazione della pianificazione locale.
L’approvazione del PDR è prevista per la fine del 2012; tempi stretti dunque, che la Regione Valposchiavo è intenzionata a mantenere per giungere all’approvazione in concomitanza con la concessione per il Progetto Lagobianco.











