Un crot ambasciatore valposchiavino nel mondo

0
121

I crotti di Brusio sulla nuova serie di francobolli Pro Patria dedicata ai Piccoli edifici svizzeri.
È stato presentato martedì 15 maggio 2012 in Casa Besta il nuovo francobollo Pro Patria su cui è rappresentato un piccolo gioiello dell’architettura rurale tipico della Valposchiavo.

Quello con il crotto di Brusio è uno dei quattro francobolli della nuova serie che Pro Patria dedica a piccole costruzioni svizzere con una rilevante importanza storica e artistica, testimoni di particolari competenze tecniche o artigianali. Gli altri tre raffigurano la Fontana del leone della proprietà Eichberg di Uetendorf (Berna), un granaio di Mézières (Vaud) e un piccolo padiglione del giardino di villa Abendstern a Wädenswil (Zurigo). I francobolli sono stati realizzati dall’artista e grafica zurighese Bernadette Baltis.

I quattro nuovi francobolli Pro Patria della serie Piccoli edifici svizzeri

Arianna Nussio e il sindaco Arturo Plozza hanno dato il benvenuto da parte di Casa Besta e del Comune di Brusio ai molti presenti convenuti e hanno espresso la loro gioia nel vedere omaggiata la cultura e la storia della Valposchiavo su un francobollo che diventerà ambasciatore della nostra terra nel mondo.

Il sindaco di Brusio Arturo Plozza e la grafica Bernadette Baltis

Bernadette Baltis crea francobolli per la Posta svizzera dal 1988: ogni volta è per lei una sfida avvincente e gratificante. I suoi capolavori artistici in miniatura sono frutto di un processo che dura circa tre mesi. La prima fase è dedicata allo studio del soggetto da raffigurare e alla raccolta delle relative informazioni, il che implica visite sul posto, contatti con gli specialisti, lettura del materiale a disposizione. Segue poi lo sviluppo dell’idea creativa e la scelta della tecnica e, infine, la realizzazione effettiva che fa i conti con uno spazio ridottissimo, su cui deve starci un dato numero di informazioni. La signora Baltis ha illustrato al pubblico com’è nato nello specifico il francobollo del crotto. Punto di partenza una fotografia scattata da un’angolatura studiata e in condizioni di luce ideali, riportata poi su carta in dimensioni minuscole, dopo aver ottimizzato i colori e aver sfrondato l’immagine di ogni particolare non prettamente inerente al soggetto da rappresentare. Un processo di riduzione, quindi, volto a valorizzare l’essenziale.

Bernadette Baltis mostra al pubblico com'è nato il suo francobollo del crotto

La presidente del Circolo Filatelico di Poschiavo, Loretta Cortesi, ha evidenziato come i francobolli siano piccole opere d’arte che aprono infinite finestre su spaccati dell’universo che ci circonda. Il francobollo con il crotto di Brusio è il terzo che ha come soggetto un angolo della Valposchiavo. Nel 2008 Pro Patria ha ricordato, nell’ambito della serie sulle Vie Storiche, la Via Valtellina che collega Tirano all’Austria, mentre nel 2010 i 100 anni della Ferrovia del Bernina sono stati celebrati con l’immagine di un elettrotreno sul viadotto di Brusio. In occasione dell’emissione del nuovo francobollo, il Circolo Filatelico di Poschiavo, che nel 2013 festeggerà i suoi 50 anni di attività, ha realizzato una cartolina con una foto di un crotto scattata da Dario Monigatti e una busta con un disegno, sempre di un crotto, ad opera di Antonella Brinafico.

Loretta Cortesi, presidente del Circolo Filatelico di Poschiavo
La busta con il crotto creata dal Circolo Filatelico di Poschiavo

Dal 1996 la Fondazione Pro Patria dispone di un fondo con cui vengono sovvenzionati progetti di mantenimento e restauro di piccole costruzioni in tutta la Svizzera: baite, fienili, cappelle, mulini, segherie… In questi 16 anni – ha spiegato Dante Peduzzi, rappresentante di Pro Patria intervenuto alla serata in Casa Besta – la Fondazione ha investito 4 milioni di franchi suddivisi su 400 progetti, fra i quali figura appunto anche il progetto di recupero di una trentina di crotti della Valposchiavo, avviato nella seconda metà degli anni Novanta. Negli ultimi 30 anni Pro Patria ha sostenuto progetti volti alla salvaguardia del patrimonio artistico e architettonico per un totale di 2’276’500 franchi nel solo Cantone dei Grigioni. La Fondazione vive esclusivamente degli introiti dalla vendita di francobolli e distintivi del 1° agosto, effettuata anche grazie all’impegno volontario di insegnanti e scolari in tutto il paese, compresa la Valposchiavo.

Il rappresentante di Pro Patria Dante Peduzzi e la signora Baltis

I crotti della Valposchiavo attirano sempre più l’attenzione di interessati da tutta Europa, fra cui anche architetti rurali. Così ha riferito Dario Monigatti, conoscitore particolarmente esperto di queste costruzioni che non hanno eguali. Esistono solo in Valposchiavo e i primi risalgono al XVI secolo. Ha inoltre mostrato un filmato, realizzato nel 2000, che documenta l’intero processo di ricostruzione di un crotto a Irola: una preziosa testimonianza di come l’ingegno e le abili mani degli uomini di un tempo sapevano erigere queste cantine a forma semicircolare con cupola a falsa volta realizzate a secco, interamente in pietra, utilizzate per deporvi al fresco il latte e altre derrate alimentari.

Per l’occasione è stata allestita in Casa Besta una piccola esposizione con gli altri tre francobolli della nuova serie, ulteriori francobolli creati dalla signora Baltis nel corso degli anni, i due francobolli con soggetti valposchiavini, una scelta di fotografie dei crotti di Dario Monigatti e cartoline d’epoca raffiguranti angoli e paesi del Comune di Brusio.

Numeroso pubblico in Casa Besta per la presentazione del nuovo francobollo

Le buste e le cartoline speciali in tema con il nuovo francobollo appositamente create dal Circolo Filatelico di Poschiavo possono essere ordinate, al prezzo di fr. 5.-, rispettivamente fr. 4.-, al seguente indirizzo:

Paolina Raselli, 7746 Le Prese
telefono: 081 844 00 66
e-mail: paolinaugoraselli@bluewin.ch


Foto di Pierluigi Crameri