Otmar Nussio: un musicista di grande rispetto

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Serata dedicata a Oscar e Otmar Nussio
Sabato 6 ottobre 2012 si è svolta a Brusio in “Casa Besta” un’interessante presentazione del libro autobiografico del musicista Otmar Nussio (1902 – 1990).

Dopo un’introduzione di Arianna Nussio, operatrice culturale della Pgi Valposchiavo, tre esperte del ramo e cioè Tatiana Crivelli, professoressa di Letteratura Italiana presso il Romanisches Seminar dell’Università di Zurigo., la prof. Tania Giudicetti Lovaldi, curatrice del libro, e la dott. Anna Ciocca Rossi pianista e musicologa alla OSI, hanno presentato il più illustre musicista di origini valposchiavine, mostrandoci in modo convincente il valore della sua autobiografia.

Pur essendo brusiese, io facevo parte dei tanti ignoranti che ancora non conoscono il calibro di questo musicista: sono rimasto stupito quando ho saputo dell’ampiezza del suo lavoro compositivo, delle sue conoscenze e collaborazioni con geniali maestri della musica (miei idoli) come Stravinsky, Respighi, Richard Strauss. I brani da lui composti, scelti dalle presentatrici per darci un assaggio delle sue composizioni, mi hanno chiarito da subito che Nussio non era uno di quegli artisti che da noi vengono valorizzati perché di origini grigionitaliane e dunque vanno scoperti, ma un musicista di grande rispetto. Oltre ad essere compositore, Nussio è stato un ottimo flautista (insegnante al conservatorio di Zurigo) e direttore d’orchestra. Ha fatto molto per la cultura musicale della Svizzera italiana, dirigendo, dal 1938 al 1968 quale primo direttore stabile, l’Orchestra della Radio della Svizzera italiana e i programmi musicali della RSI. È stato fondatore e direttore artistico dei Giovedì musicali (poi Concerti di Lugano) che portarono in Ticino molti fra i migliori direttori, interpreti e compositori dell’epoca.

 

Proveniente da famiglia brusiese; Nussio è nato a Grosseto ed è poi stato attivo in Italia e in Svizzera. Questi spostamenti sono un’importante testimonianza che in quell’epoca più che mai era necessario cercare la propria fortuna a volte anche lontano da casa. Proprio dalle sue conoscenze con grandi personalità nasce l’interesse per la sua biografia che offre uno spaccato della vita culturale europea del suo tempo. Il libro è di certo affascinante per tutti gli appassionati della cultura musicale, i quali ne potranno trarre informazioni che difficilmente sono rintracciabili su un manuale di storia della musica.

Otmar Nussio dirige a Torino nel 1968

Interessante anche l’esposizione di dipinti del pittore Oscar Nussio, che ornava la sala conferenze della “Casa Besta” e che ci dava la possibilità di confrontare le arti dei due fratelli, aiutandoci forse a capire meglio l’ideale di musica del maestro.

Sulla sinistra, il pittore Oscar Nussio a Brusio

Era tempo che una serata dedicata a questi due artisti di origini brusiesi venisse organizzata! Grazie agli organizzatori per averci offerto questa opportunità.

 

Antonio Zanolari