Chi non ha un obiettivo, non sa che direzione prendere

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Comunicato Stampa Regione Valposchiavo
Sei gruppi per sei tematiche: dal 100% bio, all’ospitalità, al traffico, alla cooperazione, alla Ferrovia del Bernina

 

 

 

Chi non ha un obiettivo, non sa che direzione prendere

Ha avuto luogo giovedì 7 febbraio presso l’Hotel Croce Bianca di Poschiavo; è il primo Workshop dell’anno, porta la firma della Regione e dell’Ente Turistico Valposchiavo, e vede rappresentati quasi tutti quei settori che in Valposchiavo contano quando si parla di turismo ed economia e quando è necessario essere uniti per presentarsi al meglio verso chi desidera condividere con noi le bellezze e le particolarità della nostra valle.

Le strategie turistiche in Valposchiavo sono da rivedere, da attualizzare sia dopo l’esito negativo della votazione sulla Legge Cantonale sul Turismo, che avrebbe promosso il finanziamento a livello cantonale del marketing turistico – risultato che ha penalizzato il lavoro e il raggio d’azione dell’organizzazione turistica regionale, costretta come finora a contare sul contributo dei soci e dei Comuni -, sia in previsione dei progetti che nei prossimi anni vedranno coinvolta la valle dal punto di vista economico, paesaggistico, strutturale e logistico.

Cassiano Luminati al centro, presidente della Regione Valposchiavo e dell’Ente turistico Valposchiavo, a sinistra il professor Keller e a destra il professor Gantenbein

 

L’obiettivo del Workshop è stato quello di condividere lo stato attuale dell’ET Valposchiavo e le strategie e gli obiettivi per il futuro. Strategie e obiettivi da presentare all’Assemblea dei soci 2013.

Per questo si è chiesto l’intervento dei professori Keller e Gantenbein dell’Accademia Engiadina e della Scuola Superiore per il turismo, esperti del ramo, per i quali le strategie turistiche sono pane quotidiano.

Hanno saputo motivare i presenti con 6 imput importanti, dai quali sono nati il lavoro di gruppo, le discussioni  intermedie, la presentazione di una situazione ideale su misura per la Valposchiavo, per i suoi abitanti, per i turisti che le sono fedeli e per quelli che vorranno conoscerla.

Discussioni sotto forma di laboratorio [workshop] in piccoli gruppi

Sei gruppi per sei tematiche

100% Valposchiavo
è una traccia vincente, che porta in Valposchiavo. La meta turistica si sceglie per il suo carattere – ha detto un partecipante – carattere che la VP trasmette grazie alla lingua, all’architettura, all’offerta culturale e gastronomica, al paesaggio.
Caratteristiche che lasciano il segno e che fanno tornare.

100% BIO
è un’opportunità d’oro: ci credono gli specialisti del settore primario che hanno il potere di trascinare su quest’onda anche gli altri settori.

Cooperazione
pubblicità a 360°, finanziamento pubblico, legge sul turismo aggiornata, incentivi finanziari cantonali e federali; cooperazione vuol dire collaborazione; turismo significa una catena di servizi, tutti importanti e utili.

Ospitalità
l’ospitalità implica sì infrastrutture nuove e funzionali – e qui mancano investimenti importanti e sostegno pubblico – ma significa anche sfruttare al meglio le offerte culturali presenti, valorizzare al meglio il paesaggio con gite organizzate e accompagnate lungo la valle, percorsi bike, significa portare gli ospiti in Valtellina, dove le offerte culturali e di svago sono molteplici, significa avere personale preparato e qualificato, coordinare gli sforzi e unire le energie, coinvolgere la popolazione affinché si acquisisca quella identità turistica necessaria per “vendere” al meglio il nostro prodotto. È importante che ogni settore, ogni specialista, ogni abitante creda nell’offerta Valposchiavo e la proponga al meglio.
Solo se tutti si identificano in questo obiettivo, saremo ambasciatori credibili del prodotto Valposchiavo.

Traffico
vogliamo evitare che la Valposchiavo sia una zona di transito? Allora dobbiamo trattenere l’ospite con i mezzi che abbiamo a disposizione, creando i presupposti perché trovi tra l’altro la logistica adatta, ospitalità e professionalità, offerte culturali e di svago.

Ferrovia retica – UNESCO
L’acquisizione del marchio UNESCO ha avuto una risonanza spettacolare; ora manca l’iniziativa locale necessaria per sfruttare l’occasione: anche in questo caso sono da cogliere le opportunità offerte dal paesaggio, dai prodotti locali, dai beni culturali.
Finora un’occasione mancata, ben sfruttata dal Comune di Tirano che, grazie al trenino rosso, ha potenziato le infrastrutture, le offerte e naturalmente le entrate.

Sono emerse idee, visioni, obiettivi per il futuro assolutamente interessanti: sarà compito del Comitato dell’ETV elaborarli per poi illustrarli all’Assemblea dell’Ente, fissata per il 18 aprile e condividerli, con l’intento di renderli propri, con tutti i soci, di far passare il messaggio, necessario per mantenere vivo e attivo un settore importante dell’economia della valle, con un potenziale ancora da sfruttare.