Maggiore protezione dalla caduta di massi in Valposchiavo

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Il Governo ha accolto i due progetti
Come riferisce la Cancelleria dello Stato dei Grigioni, il Governo grigionese prende posizione in merito a diversi affari federali, tra cui il pacchetto d’ordinanze sulla politica agricola 2014 – 2017 e le misure tese a migliorare la compatibilità del diritto internazionale con il diritto nazionale.

Inoltre, il Governo ha emanato una nuova disposizione relativa alla questione della conciliabilità tra aiuto sociale e mantenimento di veicoli a motore.


Nessuna riduzione a scapito dell’agricoltura di montagna nella politica agricola

Il Governo grigionese richiede un’attuazione della politica agricola 2014 – 2017 che non vada a scapito dell’agricoltura di montagna. Come scrive il Governo in una presa di posizione a destinazione della Confederazione, nel pacchetto d’ordinanze sulla politica agricola 2014 – 2017 non si tiene sempre conto della volontà del legislatore, secondo cui la nuova politica agricola deve rafforzare l’agricoltura di montagna. In diverse ordinanze, il Consiglio federale ha fissato aliquote di contribuzione che comportano perdite di entrate all’agricoltura di montagna. In particolare, il Governo ritiene che le riduzioni alle contribuzioni a favore della biodiversità vadano annullate o compensate a favore dell’agricoltura di montagna.

Per il Governo è inaccettabile che nel nuovo strumento di promozione costituito dai contributi per la qualità del paesaggio la Confederazione preveda per il 2014 un solo progetto per ciascun Cantone. Per via delle sue dimensioni, il Cantone dei Grigioni deve attuare diversi progetti regionali (comunicato del Governo dell’11 aprile 2013). Dalla Confederazione ci si attende che vengano autorizzati per il 2014 tutti i progetti per la qualità del paesaggio presentati entro il termine stabilito.

 

Disposizioni insufficienti riguardo alla protezione del bestiame

Insieme al pacchetto d’ordinanze sulla politica agricola 2014 – 2017, la Confederazione ha avviato un’indagine conoscitiva anche riguardo a una revisione parziale dell’ordinanza sulla caccia. La nuova ordinanza sulla caccia prevede disposizioni relative alla protezione del bestiame, associate a misure di sostegno nell’agricoltura. Per quanto riguarda la protezione del bestiame, la Confederazione ha l’obiettivo di ridurre il conflitto con l’agricoltura provocato dalla comparsa di grandi predatori.

L’agricoltura grigionese risulta direttamente interessata dalle modifiche previste. Come osserva il Governo grigionese nella propria presa di posizione, il Cantone sostiene espressamente misure efficaci per la protezione di greggi e mandrie dai grandi predatori. Secondo il Governo, le modifiche previste non sono tuttavia sufficienti, in quanto puntano quasi esclusivamente alla protezione con cani da protezione del bestiame. Non vengono prese in considerazione alternative, quali recinzioni, lama e asini, in caso di greggi e mandrie più piccole.

Viene espressamente richiesto che i costi per la protezione del bestiame non vadano a carico del budget agricolo. Tutti i costi generati dalla presenza dei grandi predatori vanno finanziati tramite la legislazione sulla caccia.


Compatibilità del diritto internazionale con il diritto nazionale: respinte le proposte

Il Governo grigionese respinge le misure proposte dalla Confederazione per migliorare la compatibilità del diritto internazionale con il diritto nazionale.

Da un lato la Confederazione propone una modifica della legge federale sui diritti politici, con la quale verrebbe introdotto un esame preliminare materiale non vincolante sulla compatibilità delle richieste dell’iniziativa con il diritto internazionale. D’altro lato, con una modifica della Costituzione federale, il contenuto essenziale dei diritti fondamentali della Costituzione federale va definito quale ulteriore limite alle iniziative popolari. In futuro, l’Assemblea federale dovrebbe dichiarare nulla un’iniziativa popolare in contrasto con i valori fondamentali sanciti dalla Costituzione.

Secondo il Governo, le misure proposte non sono né necessarie, né efficaci. La nozione di “contenuto essenziale dei diritti fondamentali” non è chiara e una procedura d’esame preliminare di iniziative popolari sarebbe un dubbio intervento nel diritto d’iniziativa. Secondo il diritto vigente, l’Assemblea federale deve dichiarare nulle iniziative popolari che violano disposizioni cogenti del diritto internazionale. Finora sono state respinte in quanto nulle solo quattro iniziative popolari.


Auto propria nonostante l’aiuto sociale?

Il fatto di beneficiare dell’aiuto sociale non esclude di principio la possibilità di utilizzare un veicolo a motore proprio. Sulla base di decisioni del Tribunale amministrativo dei Grigioni, il Governo ha adeguato la prassi riguardo al tema “veicolo a motore e aiuto sociale”. Ai beneficiari di aiuto sociale non verranno quindi più dedotti dal forfait i costi per il mantenimento di un veicolo a motore proprio, purché possano dimostrare che non dispongono di reddito o di sostanza supplementare e che nel loro caso i mezzi finanziari concessi dall’aiuto sociale non vengono destinati a uno scopo diverso da quello previsto. Se ciò non può essere dimostrato, il forfait viene ricalcolato oppure vengono fissate condizioni relative all’utilizzo del veicolo a motore. Rappresentano un’eccezione a questa regolamentazione coloro che percepiscono l’aiuto sociale, ma che hanno bisogno di un veicolo a motore per motivi professionali o di salute.

Una revisione parziale in tal senso delle disposizioni esecutive della legge cantonale sull’assistenza entrerà in vigore il 1° agosto 2013. In un promemoria per i comuni si illustra come le autorità sociali devono procedere. La persona assistita può ad esempio essere invitata a dimostrare di riuscire a far fronte al necessario sostentamento nonostante i costi d’esercizio per un veicolo a motore.

Il Tribunale amministrativo grigionese è in diversi casi giunto alla conclusione che non si possa a priori partire dal presupposto che l’utilizzo e l’esercizio di un veicolo a motore siano inconciliabili con l’aiuto sociale. La regolamentazione decisa dal Governo nel 2012 sarebbe inammissibile. In certi casi, ad esempio con uno stile di vita parsimonioso, si potrebbe riuscire a finanziare i costi (contenuti) di un’auto con i fondi dell’assistenza sociale a libera disposizione.

Il masso caduto sulla strada cantonale fra Brusio e Miralago lo scorso 9 ottobre (foto: Polizia cantonale dei Grigioni).

 

Maggiore protezione dalla caduta di massi in Valposchiavo

Il Governo ha accolto due progetti per una migliore protezione dalla caduta di massi sulla linea del Bernina e sulla strada cantonale tra Le Prese e Brusio, in Valposchiavo. Con il progetto “protezione contro la caduta di massi Scalascia, Strada del Bernina” viene garantita la protezione della strada del Bernina e della linea del Bernina della Ferrovia retica (FR) lungo il lago di Poschiavo. I costi di costruzione ammontano complessivamente a 3,85 milioni di franchi. Il progetto “protezione contro la caduta di massi La Livera, linea del Bernina” prevede inoltre una maggiore protezione della linea FR a Livera, nei pressi di Miralago. Per il progetto viene garantito un contributo di al massimo 2,625 milioni di franchi.