La popolazione boccia la centrale a carbone di Repower

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L’opinione pubblica calabrese non è d’accordo
In Calabria la popolazione locale si oppone alla costruzione della centrale a carbone di Repower a Saline Joniche. Lo dimostrano i numerosi ricorsi presentati in loco contro il progetto della multinazionale svizzera. Come reso noto oggi, anche la Regione Calabria ha depositato il suo ricorso.

La popolazione e le autorità calabresi sono unanimi: il progetto di Repower per la costruzione di una centrale a carbone a Saline Joniche è bocciato. Ieri la Regione Calabria ha presentato ufficialmente presso il Tribunale amministrativo regionale del Lazio il già annunciato ricorso contro le decisioni del governo. La Regione si oppone all’approvazione del progetto concessa lo scorso aprile dal governo Monti. La centrale a carbone viola da un lato il piano energetico regionale, che non prevede centrali di questo tipo, e dall’altro anche l’autonomia regionale in ambito energetico.

 

Allo stesso modo questa settimana il Coordinamento Associazioni Area Grecanica – No carbone ha impugnato la decisione presa a Roma. Nel ricorso vengono sottolineati i vizi procedurali, che erano già stati sollevati l’anno scorso dalla Corte dei Conti, così come l’inaccettabile impatto ambientale del progetto. Il Coordinamento scrive che il governo Monti ha ignorato il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali, le competenze del Ministero dello Sviluppo Economico e il ripetuto no della Regione Calabria. Inoltre la successiva implementazione di sistemi per l’isolamento della CO2 promessa da Repower non solo è una tecnologia ancora in fase sperimentale ma è anche vietata in base alla legge in vigore per le zone sismiche della Calabria (zona sismica 1). Il progetto della centrale a carbone viola quindi una serie di disposizioni nazionali ed europee sia dal punto di vista procedurale sia ambientale.

Si oppongono al progetto anche tredici associazioni di produttori agricoli e le organizzazioni ambientaliste, che hanno presentato dei propri ricorsi.

 

Anita Mazzetta
Comitato “Sì all’energia pulita senza carbone”