Caccia in Valposchiavo: fatto di rilievo
Quest’anno, ad abbattere l’unico esemplare di cervo corona in Valposchiavo è stato Ilario Godenzi. Venerdì 6 settembre verso le 20:00 il suo fucile non ha fallito. Si tratta di una preda molto ambita, che nell’esperto cacciatore ha suscitato un pensiero speciale.
“All’inizio non mi sono reso conto di aver preso un cervo corona. Quando l’ho capito, ho provato emozione e il mio primo pensiero è stato per mio figlio (prematuramente scomparso, ndr.), che quest’anno avrebbe iniziato ad andare a caccia.” Ilario Godenzi, 45 anni e cacciatore da 25, ha fatto sua una preda molto prestigiosa. Non molti sono infatti i cacciatori che riescono ad abbattere un cervo corona.

Come ci spiega Arturo Plozza, guardiano della selvaggina, si tratta di un esemplare protetto nel Cantone dei Grigioni. Per questo è cacciabile soltanto per due giorni all’anno durante la caccia alta, quando ogni cacciatore ne può prendere al massimo uno. Ed è per questo che il cervo corona rappresenta una preda molto ambita. Quest’anno gli si poteva sparare nelle giornate di giovedì 5 e venerdì 6 settembre. E proprio verso la fine, erano circa le 20:00, del secondo e ultimo giorno, il fucile di Ilario Godenzi non ha fallito.

L’esperto cacciatore è stato l’unico, quest’anno, ad abbattere un cervo corona in Valposchiavo. Mentre a livello cantonale, come riferisce ancora Arturo Plozza, ne vengono presi di media fra i 20 e i 30 esemplari all’anno.













