Partito Democratico Cristiano Valposchiavo
Commento votazioni federali e cantonali del 22 settembre 2013.
Votazioni federali
1. Abolizione del servizio militare obbligatorio
Il popolo svizzero ha di nuovo dato un responso chiaro a chi vorrebbe togliere di mezzo l’esercito. La sicurezza è un postulato che sta molto a cuore al nostro popolo. Alcuni anni fa poteva sembrare che in Europa e anche altrove tutto andasse per il meglio. Purtroppo gli avvenimenti degli ultimi tempi stanno dimostrando che uno stato senza armata resterebbe in balia al mare mosso. Siamo d’accordo che gli adattamenti con i tempi che corrono siano necessari, ma sono adattamenti imprescindibili per adeguarsi a nuove situazioni di minaccia e d’incertezza. In questo contesto sono state seguite le raccomandazioni del PDC per la salvaguardia della libertà e della pace nel nostro paese.
2. Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell’uomo (Legge sulle epidemie)
Come già accennato nuovi malanni si manifestano all’orizzonte, specialmente anche per il fatto che le persone girano il mondo in lungo e in largo, senza rendersi conto che poi portano con sé germi patogeni, i quali hanno raggiunto anche le nostre latitudini. La nuova situazione richiede quindi un adattamento delle regole d’intervento, ciò che il popolo ha confermato con la maggioranza di voti.
3. Modifica della legge federale sul lavoro nell’industria, artigianato e commercio
Questa modifica doveva sembrare scontata già prima di lanciare l’iniziativa. Una situazione alquanto buffa, quella di chiudere certi scaffali in questi negozi d’autostrada e allo stesso tempo lasciarne però aperti degli altri. La votazione ha eliminato una situazione poco chiara evitando così anche una sorveglianza inutile.
Le raccomandazioni del PDC sono state seguite in tutte e tre le votazioni federali.
Votazioni cantonali
- Iniziativa popolare cantonale in merito all’energia senza carbone
- Controprogetto del Gran Consiglio: “Nessun nuovo investimento in centrali a carbone senza una riduzione sostanziale delle emissioni di CO2”
Per questo oggetto il pasticcio non poteva essere maggiore. Come si può far capire al popolo che il Controprogetto ha ottenuto la maggioranza di voti, ma la risposta risolutiva invece presenta un risultato opposto. Un risultato amaro per i sostenitori del Controprogetto, che tuttavia va accettato.
Nel Cantone dei Grigioni non si manca di proporre degli interventi per far funzionare l’economia, d’altronde, negli ultimi tempi, le proposte in questo senso sono sempre respinte. Si reclamano posti di lavoro a voce alta, ma poi, in modo mascherato, si eliminano gli stessi. Il carbone è una delle riserve più vaste del pianeta. Non è detto che, utilizzando le tecnologie più avanzate, il momento in cui si debba ricorrere a questo vettore energetico per far fronte alla crescente fame di energia a buon prezzo, non sia poi così lontano. Un cattivo servizio per Repower; e ora quali sono le scelte dei promotori dell’iniziativa per contenere il danno all’economia in Valposchiavo? Chi già si delizia nel benessere ha democraticamente imposto alla Valposchiavo l’accettazione di un pesante verdetto.











