Perequazione finanziaria: possibile il referendum

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I Granconsiglieri del Circolo di Poschiavo informano i cittadini
Nella sua sessione della settimana scorsa, il Gran Consiglio ha trattato, fra altro, due temi particolarmente importanti: il preventivo 2014 del Cantone e la nuova perequazione finanziaria.

Si è potuto leggere nella stampa il resoconto delle discussioni sul preventivo, quindi non torniamo sull’argomento; preferiamo invece soffermarci sul tema della perequazione finanziaria, un progetto di forte rilevanza per il nostro comune. Il risultato delle delibere del Gran Consiglio è positivo, ma sarebbe potuto essere migliore. Spieghiamo qui sotto.


La perequazione finanziaria: cosa è?

L‘obiettivo della perequazione finanziaria è di attenuare le differenze nella situazione finanziaria fra Comuni ricchi e Comuni poveri; i Comuni ricchi aiutano i Comuni meno abbienti e anche il Cantone contribuisce da parte sua. Il sistema in vigore da più di 50 anni è poco equilibrato, poco trasparente, complicato e dà degli incentivi sbagliati, in particolare concernente le possibili fusioni. La necessità di una riforma totale del sistema è incontestata; quattro anni fa, il Gran Consiglio aveva approvato una revisione totale della legge sulla perequazione finanziaria, poi respinta per pochi voti in votazione popolare nel 2010, dopo un referendum. I punti contestati allora concernevano essenzialmente il finanziamento degli ospedali e delle scuole. Queste questioni nel frattempo sono state evase in leggi separate. La scorsa settimana, dunque, il Governo ha sottoposto al Gran Consiglio una nuova versione, approvata da quest’ultimo quasi all’unanimità.


Come funziona la nuova perequazione finanziaria?

In modo ovviamente estremamente semplificato, il calcolo dei flussi finanziari destinati ad attenuare le differenze fra i Comuni consiste in due parti:

1. La perequazione delle risorse

Per ogni Comune si considerano:

  • Le imposte sul reddito e la sostanza delle persone fisiche;
  • Le imposte sull’utile e il capitale delle persone giuridiche;
  • I canoni d‘acqua e altre prestazioni di concessione;
  • Le imposte sugli utili da sostanza immobiliare.

Il risultato, in franchi per abitante, è quello che si chiama «potenziale delle risorse» di un Comune; si misura in percento della media cantonale. Le percentuali variano dal 34.7 (St. Antönien) al 598.6% (Marmorera); Poschiavo si trova all’89.7% della media cantonale (sulla base dei consuntivi 2010/2011; ovviamente varia di anno in anno).

2. La perequazione degli oneri

La topografia e le strutture molto decentralizzate del nostro Cantone hanno come conseguenza grandi differenze nelle spese per abitante nei settori educazione, traffico ed economia pubblica (incluso agricoltura e selvicoltura). Per esempio, i Comuni di Bergün, con una superficie di 14‘565 ha, e Schluein (481 ha) hanno ovviamente costi per l‘infrastruttura stradale completamente diversi, ma ripartiti su un numero praticamente uguale di 500 abitanti. Il nuovo sistema prevede tre categorie di perequazione degli oneri:

  • La perequazione per gli «oneri di montagna», che tiene conto della densità di popolazione e della quota di scolari per abitante (per Poschiavo risulta leggermente positivo);
  • La perequazione per gli «oneri sociali» (sostegni, anticipo di alimenti ecc. – per Poschiavo risulta neutrale);
  • La perequazione per gli «oneri eccezionali» (catastrofi naturali, ecc.).

Con l‘addizione delle due perequazioni, si ottiene un bilancio globale per ogni Comune; le differenze con il sistema attuale possono essere notevoli, in positivo o negativo.


Il bilancio globale del nuovo sistema

I calcoli presentati nel messaggio del Governo al Gran Consiglio si basano sulle cifre effettive degli anni 2010 e 2011. Sono dunque solo indicativi, dato che da un anno all‘altro i vari parametri come le entrate fiscali, il numero di abitanti, i costi, ecc. possono variare. In generale il Cantone aumenta sostanzialmente i suoi contributi a favore dei Comuni; fra di essi i grandi „donatori“ sono i Comuni turistici, in modo particolare l‘Engadina Alta. Il bilancio globale per il Comune di Poschiavo porta, nei confronti del sistema attuale, a entrate supplementari di ca. Fr. 1.3 milioni all‘anno (per Brusio ca. Fr. 162’000). In altre parole, la nuova perequazione finanziaria è un elemento vitale per raggiungere l‘obiettivo di equilibrare il conto economico del Comune di Poschiavo entro il 2016, come indicato dalla Giunta. È dunque ovvio che noi rappresentanti del Circolo di Poschiavo in Gran Consiglio avevamo un obiettivo chiaro durante l’ultima sessione: fare approvare la nuova perequazione finanziaria ed evitare ogni ritardo nella sua entrata in vigore (prevista per il 1.1.2015), dunque evitare il referendum o una seconda lettura in Gran Consiglio.


La situazione dopo la sessione del Gran Consiglio

Due elementi del pacchetto della nuova perequazione finanziaria sono stati discussi in modo controverso, uno dei quali è il modo di calcolare il potenziale delle risorse dei vari Comuni, determinante per fissare l’ammontare dei pagamenti di compensazione. I rappresentanti dell‘Alta Engadina avevano annunciato già prima della sessione di dicembre che senza una correzione a loro favore avrebbero lanciato un referendum, con il seguente argomento: „Sappiamo che siamo la mucca da latte del Cantone, ma qui oltrepassiamo il limite accettabile“. Vedendo le posizioni bloccate, un gruppo di parlamentari, fra i quali i due Gran Consiglieri del Circolo di Poschiavo, ha proposto una soluzione di compromesso, che non avrebbe messo in pericolo il sistema, ma molto probabilmente permesso di evitare il referendum. Purtroppo, per pochissimi voti il compromesso è stato respinto. Il referendum adesso è molto probabile e se così fosse ritarderebbe l‘entrata in vigore della nuova perequazione finanziaria di un anno se va bene, forse di due.

La cosa più frustrante è stata vedere come certi deputati abbiano votato contro gli interessi del loro Comune (simili a quelli di Poschiavo), preferendo seguire la linea dettata dal loro partito. Peccato!


 

I Granconsiglieri del Circolo di Poschiavo
Karl Heiz e Alessandro Della Vedova