Lettera aperta a Governo e Parlamento
Le regioni turistiche e periferiche devono poter essere coinvolte nell’attuazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Firmano anche Della Vedova (Poschiavo) e Plozza (Brusio).
Il Governo Grigionese deve impegnarsi attivamente nell’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, alla luce del fatto che questa coinvolge in modo particolare le regioni turistiche e periferiche del nostro Paese. 16 Comuni dell’Engadina, della Valposchiavo, della Val Bregaglia e della Val Monastero chiedono al Governo e ai parlamentari nazionali grigionesi di difendere gl‘interessi delle regioni periferiche e di montagna durante la fase di attuazione dell’iniziativa, possibilmente attraverso un’alleanza con altri cantoni montani.
Le aziende turistiche sono fortemente dipendenti dai collaboratori e dai lavoratori esteri. Questo vale soprattutto per le regioni a ridosso delle frontiere come l’Engadina, la Valposchiavo, la Val Bregaglia e la Val Monastero, in cui da generazioni lavorano molti frontalieri. Oltre a ciò, le valli meridionali dei Grigioni e le altre regioni di frontiera del nostro Paese sono tradizionalmente e storicamente collegate con le corrispettive regioni d’oltre confine.
A questo proposito, attraverso uno scritto urgente indirizzato al Governo grigionese e ai rappresentati grigionesi delle Camere federali, 16 sindaci delle valli meridionali dei Grigioni evidenziano i bisogni particolari delle regioni periferiche e di montagna in relazione al contingente di forze lavorative estere, condizionato dall’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Essi si appellano al Governo e ai Parlamentari affinché venga intrapreso tutto quanto possibile e necessario per difendere e rappresentare le condizioni speciali presenti in queste regioni durante la definizione delle misure d’applicazione dell’iniziativa oggetto del presente scritto.
Per rappresentare al meglio i loro interessi è opportuno perseguire una collaborazione con altri Cantoni di montagna. L’alleanza fra gli stessi a seguito dell’approvazione dell’iniziativa sulle case secondarie ha dimostrato che anche gli scarsamente popolati cantoni montani possono ottenere molto nella difesa dei propri interessi se si uniscono e si presentano compatti.
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I 16 sindaci firmatari, fra cui Alessandro Della Vedova (Poschiavo) e Arturo Plozza (Brusio)











