Si volge lo sguardo al futuro
Superato il periodo di crisi di due anni fa, la Tessitura di Valposchiavo può guardare a un futuro più sicuro. Gli ultimi due anni sono stati chiusi con un esercizio positivo, grazie a un’economia di risparmio e al volontariato.
Due anni fa la Tessitura di Valposchiavo era sull’orlo del baratro e poche erano le speranze per un salvataggio. Ora, a due anni di distanza la situazione è stabile e il comitato guarda al futuro. Per salvare l’azienda valligiana è però stata applicata una strategia di risparmio, che rimane tutt’ora in vigore. Infatti, i costi sono stati ridotti al minimo, la produzione resa il più efficiente possibile e gran parte del lavoro di vendita e gestione è coperto dal volontariato. “L’esercizio degli ultimi due anni si è concluso con un utile netto, anche se minimo. Cosa che non accadeva da diversi anni”, afferma Monica Godenzi, responsabile della gestione e co-presidente della Tessitura.

La Tessitura di Valposchiavo impiega a tempo parziale tre tessitrici e due sarte. A luglio sarà assunta un’apprendista proveniente dalla Valtellina, passo che dimostra la fiducia posta nel futuro dell’azienda. Già l’anno scorso era stata assunta un’apprendista che però ha dovuto interrompere il contratto per motivi personali.
Fondata nel 1955 dalla Pro Grigioni Italiano, la Tessitura è nata con l’intento di contrastare la forte emigrazione giovanile e di salvaguardare l’artigianato locale. L’idea principale era quella di formare una scuola di tessitura per dare la possibilità alle giovani donne di rimanere in Valle e imparare una professione. Già allora come oggi c’era però una grande difficoltà: trovare la manodopera locale. “Un sogno nel cassetto sarebbe quello di poter formare apprendiste provenienti dalla nostra valle, in modo da garantire il futuro della nostra tessitura”, dice ancora Monica Godenzi.

L’atelier della Tessitura, situata in alcuni locali al primo piano del Palazzo Mengotti a Poschiavo, offre spazio a sei telai di varie grandezze, mentre un settimo è situato al piano terra nel tradizionale negozio. Per confezionare i manufatti sono impiegate solamente materie naturali di prima qualità come seta, lana, cotone, lino e canapa. Le stoffe sono tessute unicamente su telai manuali, una tecnica del passato ma che ha tutt’ora la sua validità. Solamente per la preparazione di un telaio, le tessitrici possono impiegare sino a una settimana, prima di cominciare il vero e proprio lavoro di tessitura. Un’arte che da semplice può diventare molto complessa, la tessitura, richiede esperienza e molte ore di lavoro che unite a materie di prima qualità, giustificano i prezzi dei prodotti offerti.

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