Che il WWF faccia chiarezza su questa vicenda

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Petizione a favore di M25 contestata
Lettera aperta dell’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori al WWF.

Secondo le indagini dell’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori (atsenzagp) è stato rilevato che la raccolta di firme da parte del WWF per la petizione a favore di M25 non si è svolta secondo le disposizioni di legge vigenti. L’Associazione ha perciò richiesto al Governo dei Grigioni una presa di posizione in merito alla validità della petizione. Il Governo nella sua presa di posizione ha comunicato in modo inequivocabile che fino al 23 giugno scorso il testo della petizione e le firme non erano state inoltrate.

Per correre ai ripari il signor Fredi Lüthin, addetto stampa del WWF, fa sapere tramite i media che le firme sono state inoltrate il giorno dopo, cioè il 24 giugno. Ciò non conferma però ancora che le firme e la petizione siano valide. Da un’associazione che della protezione della natura ha fatto un business ci si aspetterebbe più serietà e rispetto per i diritti fondamentali dei cittadini, quali il diritto di petizione.

La nostra Associazione chiede semplicemente al WWF di fare chiarezza su questa vicenda che sembra solo una mossa pubblicitaria a favore di un orso con il radio-collare in grado di attirare l’attenzione su di sé e quindi sul WWF.

M25 è una bestia feroce che si aggira fra i villaggi delle montagne, causando nei loro abitanti ansie e paure, limitandoli nella loro libertà. Questo orso deve essere sorvegliato giorno e notte con spreco di enormi risorse finanziarie a scapito di attività pubbliche socialmente utili e non dannose.

Delle 22’509 firme raccolte, chiediamo al WWF, quante sono di abitanti dei villaggi che hanno avuto la sfortuna di avere nelle loro vicinanze questa bestia feroce? Quante firme sono invece di abitanti delle città che hanno firmato perché l’orso è un simpatico animale lontano centinaia di chilometri?

L’Associazione per un Territorio senza Grandi Predatori ritiene che rintrodurre e proteggere a tutti i costi animali predatori vicino alle zone antropizzate è errato, senza senso e assurdo. È un modo per ingannare le coscienze collettive cittadine con un argomento di discussione che ha le apparenze di protezione dell’ambiente e di ritorno romantico ad una vita secondo natura.

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