Strategia Lupo: cuccioli ora a rischio abbattimento?

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Dal Cantone dei Grigioni
Nella consultazione relativa alla nuova Strategia Lupo, il Governo grigionese chiede una gestione del lupo più pragmatica ai sensi della mozione Engler.

Per il Governo grigionese il progetto elaborato dalla Confederazione per una nuova Strategia Lupo non è attuabile. I presupposti per abbattimenti agevolati di singoli lupi e per una regolazione degli effettivi sono troppo severi e formulati in modo troppo complicato. In particolare, le misure di regolazione sulla base di maggiori danni causati all’agricoltura non tengono più adeguatamente conto dell’attuale sviluppo con branchi di lupi. Il progetto per la Strategia Lupo serve alla gestione di singoli lupi. Dove invece si sono formati dei branchi di lupi con una rapida riproduzione, come ad esempio sul Calanda, si deve urgentemente trovare una nuova strategia più pragmatica.

© www.archivio.ilbernina.ch – immagini d’archivio

 

Come scrive il Governo nella sua presa di posizione a destinazione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), la gestione del lupo va adeguata ai sensi della mozione “Convivenza tra lupi e comunità montane” del Consigliere agli Stati Stefan Engler. Ad esempio, in futuro dovrà essere possibile abbattere in primo luogo i lupi di una popolazione che mostrano un comportamento anomalo, che hanno un atteggiamento poco schivo e che si spingono fino negli insediamenti. Gli animali poco schivi sono di regola i cuccioli. Gli interventi in questa categoria d’età sono una misura efficace sia per limitare la crescita della popolazione di lupi, sia per aumentare il timore dei lupi nei confronti dell’uomo e degli insediamenti. In questo modo sarebbe anche possibile ottenere una maggiore accettazione dei lupi nella popolazione. Il Governo grigionese chiede con insistenza che la mozione Engler e la rispettiva revisione parziale della legge federale sulla caccia vengano attuate senza indugio.

© www.archivio.ilbernina.ch – immagini d’archivio

 

Inoltre, il Governo ha delle riserve in merito a diversi punti del progetto per la Strategia Lupo. Tra le altre cose, va ulteriormente allentato il presupposto per la regolazione di un effettivo di lupi a seguito di perdite nell’ambito dell’esercizio della caccia nella zona interessata e vanno eliminati i criteri forestali quale ulteriore limitazione, ad esempio nessun danno eccessivo da brucatura nel bosco.

Di principio, secondo il parere del Governo per la gestione del lupo sono necessari pochi criteri di abbattimento semplici e chiaramente definiti. Per la regolazione di una popolazione deve essere dimostrata una riproduzione all’interno del branco in questione. L’abbattimento deve inoltre avvenire d’accordo con l’UFAM. Ulteriori condizioni restrittive sono superflue.