La politica del randello e la debolezza dell’esecutivo

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L’opinione di Poschiavo Viva
Durante le ultime due sedute del parlamento della scorsa legislatura, si è assistito a un cambio radicale di atteggiamento dei membri della Giunta del PPD e del PLD.

Questo nuovo corso è stato proiettato e diretto da alcuni personaggi in ombra all’interno dei partiti, che dal retroscena, hanno mosso i fili dei loro parlamentari per delle ragioni ben precise. Visibilmente in disaccordo con la linea del Podestà e i Consiglieri eletti nella scorsa legislatura, questi elementi di contrasto, si ripercuotano di conseguenza anche sul Consiglio Comunale appena entrato in carica.

Che ci sia stata una perdita di fiducia e una scollatura fra i membri del Consiglio comunale precedente e i loro partiti è evidente a tutti. Questa dinamica ha trasformato le faide interne ai partiti PPD e PLD in una prova di forza nei confronti del nuovo esecutivo. Se questa posizione si conferma anche in futuro, risulta a tutti gli effetti controproducente per il bene pubblico. A PoschiavoViva, nella scorsa legislatura, s’imputava la colpa di aver criticato in modo aspro, in alcune occasioni, l’operato del Consiglio comunale e di singoli Consiglieri, tramite degli articoli apparsi sulla stampa. Alcuni mesi dopo, il PPD e il PLD, che biasimavano i nostri scritti, “pugnalano silenziosamente” alle spalle i propri rappresentanti in Consiglio, screditandoli e sacrificando allo stesso tempo l’affidabilità e la coerenza dei loro partiti.

Che la cordata punitiva e rigorista sia in campo, lo abbiamo visto nella prima seduta di Giunta, spronata anche dall’UDC che in questa fase deve mostrare i suoi muscoli alla popolazione. Peccato che la mozione presentata da PoschiavoViva per arrivare al pareggio di bilancio, presentata nel 2012, allora non preoccupava più di tanto i partiti che ora sono diventati “rigidi” nei confronti della gestione del Comune ma costanti e meno scrupolosi nel richiedere appalti pubblici e mandati esterni. Sempre le stesse forze politiche, non hanno presentato dei candidati per l’esecutivo, rinunciando ad assumersi la responsabilità della gestione comunale. Una debolezza interna ai partiti, emersa negli ultimi mesi in Giunta e applicata per rivalsa, quale contrapposizione all’esecutivo, alimentando un gioco pericoloso per il comune di Poschiavo.

Di rigore si può morire

La filosofia dei tagli e del rigore porta risultati parziali, e questo lo possiamo valutare bene in Europa, come pure in diversi comuni grigionesi. Se calano gli introiti fiscali, i comuni che non possono contare sul turismo, sulle società e aziende che portano entrate supplementari, rimangono al palo e non rientrano con le uscite. Togliendo servizi e tagliando la spesa pubblica paradossalmente diminuisce l’attrattiva per i residenti e i potenziali nuovi arrivi, siano essi cittadini o famiglie, che cercano tranquillità, servizi, sicurezza e qualità.

La debolezza economica della nostra regione è legata principalmente alle sorti della Repower e dovuta a un tessuto imprenditoriale e artigianale frammentato, di piccole dimensioni, non più in grado di concorrere per appalti di una certa importanza a livello cantonale, in e fuori Valle. Da oltre quaranta anni i partiti che rappresentano l’economia predicano la dottrina di attirare in valle nuove ditte con delle condizioni favorevoli, ma questa è una delle grosse illusioni propinate ai cittadini e che non si sono ancora avverate, e che difficilmente si realizzeranno per ovvi motivi logistici ed economici. Viste le premesse, è determinante rafforzare altri settori economici che non sono dipendenti dalla Repower. I settori da potenziare sono il turismo, la vendita di prodotti alimentari indigeni, l’energia rinnovabile, il paesaggio, il patrimonio architettonico, la cultura e servizi capaci di portare in valle contributi cantonali. Il discorso vitale e importante da promuovere è di concertare un’analisi approfondita del territorio, valutare la riqualifica, le potenzialità di sviluppo, potenziare e diversificare i settori che possono creare un indotto supplementare. Significa pianificare e investire, individuando degli obiettivi con delle priorità ben definite, questo è il lavoro che deve impegnare il Consiglio comunale e concordato con le forze politiche. Il banco di prova non sono gli annunci di folclore e propagandistici di alcune forze politiche presenti in Giunta, di tagliare i gettoni di presenza. Sono tanti i cittadini che fanno del volontariato per il bene della collettività nelle oltre sessanta società attive in valle, il gesto della Giunta è simbolico, ma non deve trarre in inganno. Si tratta di un piccolo sacrificio, che mira a creare una legittimazione per minare e delegittimare il lavoro del Consiglio comunale e in generale dell’amministrazione. Il confronto reale deve esserci! Ci sono delle situazioni problematiche e degli errori da correggere e migliorare anche nell’amministrazione e nella gestione politica. Il dibattito deve avvenire in modo costruttivo e convergere sulla spesa e sugli investimenti per uscire invertire la tendenza e migliorare la situazione del Comune, ma evitando comunque il rischio per intolleranza e troppo rigore, di amputarci le gambe con le nostre mani.