Allergie ai pollini: è già ora anche in Valposchiavo?

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IL BERNINA chiede chiarimenti alla dottoressa Serena Bonetti
Le giornate si allungano, torna l’ora legale, il sole ricomincia a farsi sentire caldo e prati e piante cominciano a fiorire. Se da un lato questo periodo ci incanta, dall’altro c’è chi in questo periodo d’allergie ai pollini patisce.




Siamo già in periodo di forti allergie ai pollini in Valposchiavo?

In genere vediamo casi di allergie da polline quando fa più caldo, quindi magari verso la fine di aprile o anche in estate, prima che venga tagliato il fieno. Dipende però sempre a che polline uno è allergico, visto che non tutte le piante fioriscono contemporaneamente.

Quali sono i sintomi più frequenti?

In genere si tratta di congiuntivite, occhi che prudono e lacrimano, naso toppo e che fa secrezione e, nei casi più gravi, c’è anche chi fa degli attacchi di asma.

 

Un attacco allergico, può avere conseguenze gravi?

No, non è il caso di queste allergie da polline. Può tuttalpiù succedere che, causa un forte attacco di asma, quando la persona in questione davvero fatica a respirare, ci si deve recare al pronto soccorso.

Queste allergie da polline possono migliorare con l’età?

Sì, certo, ci sono casi che possono migliorare. La cosa più frequente è però il fenomeno opposto, ossia che si manifestino nuove allergie ai pollini in persone adulte, che da giovani non ne avevano mai sofferto.

C’è stato un aumento o una diminuzioni di casi di allergie da polline negli ultimi due decenni?

Al momento non mi posso basare su uno studio, ma l’impressione è che i casi di allergia da polline sono decisamente in aumento. Sia per quanto riguarda i bambini, che per quanto concerne nuove insorgenze in persone adulte.

 

Esiste un vaccino contro le allergie?

No, ma esistono due tipi di cura. La prima è una cura prettamente sintomatica, che può essere effettuata con una terapia sistemica, quindi somministrando delle pastiglie, o locale, facendo quindi uso ad esempio di gocce per gli occhi quando questi lacrimano.

La seconda consiste in una cura di desensibilizzazione, che comprende delle iniezioni sottocutanee a ritmi più o meno bisettimanali per un certo periodo. Questa è una cura abbastanza impegnativa e dovrebbe poi portare ad un miglioramento costante dell’allergia.

Ha dei consigli da dare a chi soffre di queste allergie ai pollini?

A chi sa di essere allergico consiglio innanzitutto di risciacquare i capelli ogni sera, per togliere i pollini con i quali entriamo in contatto di giorno. Consiglio anche di non stendere il bucato all’aperto, di anticipare una terapia antiallergica prima di un’esposizione ai pollini, come ad esempio durante una passeggiata, e da ultimo, consiglio di indossare degli occhiali da sole.