Il 5 settembre 2015 si terrà la giornata nazionale Spitex
Da due settimane, l’area della sede del Gran Consiglio a Coira è stata ricoperta da 4’738 punti verdi, blu e bianchi, in rappresentanza di ogni singolo paziente, al quale l’organizzazione di pubblica utilità ha fornito cura e assistenza nel corso dell’anno passato.
Daniela Luminati Crameri, membro della direzione Spitex Valposchaivo, spiega a IL BERNINA l’importanza di questa giornata per l’organizzazione valligiana.
La giornata nazionale Spitex è sempre un evento molto importante perché ci da la possibilità di presentarci a quella parte di società che è raramente confrontata con il nostro servizio e in particolar modo al mondo politico. Tutti sanno che c’è la Spitex, ma non tutti sanno cosa questa può offrire.
La giornata nazionale è incentrata sul tema della “qualità”. Cosa rientra sotto questo concetto?
Con “qualità” ci si riferisce alla cura e alla gestione, alle linee guida dei processi, ai regolamenti… “Qualità” presso la Spitex è un vero e proprio metodo d’approccio al lavoro che non può essere descritto in una direttiva.
Quotidianamente siamo confrontati con molte difficoltà ed è necessario armonizzare il tutto in modo da garantire eccellenti prestazioni all’utente e ottime condizioni di lavoro al personale. La qualità deve essere garantita anche nei confronti dei nostri partner: volontari, medici, specialisti, assicuratori, strutture ospedaliere, cliniche, case anziani, ecc.
In concreto, quali sono le difficoltà più grandi che la Spitex Valposchiavo deve costantemente affrontare, per poter garantire questa qualità?
L’utente, per primo, ha le proprie esigenze: desidera alzarsi possibilmente tra le 7:00 e le 9:00 e avere il servizio serale tra le 18:00 e le 21:00, avere la visita sempre allo stesso orario e dalla stessa persona (impossibile ovviamente quando il servizio richiesto è di 7 giorni a settimana). Il personale, dal canto suo, vorrebbe lavorare possibilmente ad orari continuati e seguire sempre gli stessi utenti.
Abbiamo il dovere di accogliere e seguire nuovi utenti il più rapidamente possibile e di seguire utenti terminali a casa, organizzandoci in breve tempo. Al nostro personale è richiesta un’enorme flessibilità, disponibilità e una certa polivalenza. Un servizio di queste dimensioni non può permettersi di impiegare uno specialista per ogni settore (cure e economia domestica, cure palliative, cure pediatriche e geriatriche, psichiatria /formazione, informatica, direzione, amministrazione e contabilità…) e proprio qui nasce la maggiore difficoltà nel garantire la qualità necessaria perché, ovviamente, se la stessa persona si deve occupare di più settori, la difficoltà aumenta.
Da ultimo non bisogna scordare che l’utente è a casa propria e che noi siamo loro ospiti con il compito di adattarci alle più svariate condizioni di lavoro.













