Quando il calcio è puro idealismo
(di P. Pola)
La VPC sotto la lente dell’FC Basilea. Per quale motivo il club attualmente più blasonato in Svizzera s’interessa della piccola realtà di casa nostra? IL BERNINA ha voluto scoprirlo…
“Rotblau Magazin” è la rivista ufficiale dell’FC Basilea, dopo il Grasshoppers la squadra con il maggior numero di campionati vinti, 18 in totale. Cosa può accomunare il club fondato nel 1893, che vanta diverse partecipazioni in Champions e Europa League, e la Valposchiavo Calcio, piccola realtà di periferia che, con la sua prima squadra, si destreggia più che dignitosamente nel locale campionato di 3^ divisione? Nulla, verrebbe da dire, eppure qualcosa di particolare ha attirato l’attenzione del club renano che, nell’edizione del mese d’agosto di Rotblau, ha dedicato alcune pagine alla società di casa nostra, mettendo in evidenza dei particolari anche per noi inediti.
Con il titolo “Die Idealisten aus dem Puschlav” – gli idealisti della Valposchiavo – Josef Zindel, autore del contributo, mette in risalto la particolare situazione con la quale la società al sud delle Alpi deve confrontarsi: quasi 13’000 chilometri di trasferte l’anno in totale. Cinque delle sette squadre attive della VPC, la quale annovera ben 90 juniori fra le proprie fila, devono regolarmente spostarsi fino nell’Oberland e nella Valle del Reno sangallese, come pure nel Principato del Liechtentein. Solo gli juniori E e F, i più piccoli, sono risparmiati da simili viaggi, potendo partecipare a campionati nella vicina Italia.
I dati sono forniti dal neo presidente della VPC Marco Crameri, direttamente interpellato dal redattore. Per Crameri, praticare attivamente il calcio alle nostre latitudini predispone effettivamente una buona dose di idealismo. “In special modo per i nostri ragazzi – afferma Marco Crameri – non è sempre facile. Se prendiamo ad esempio una trasferta degli Junior E a St.Margrethen o a Rebstein, le località per noi più lontane, significa che dobbiamo partire da Poschiavo il mattino alle 8 per poter giocare alle 14, prevedendo quindi il rientro in valle non prima delle 19. Tutto ciò per soli 80 minuti di partita”.
Oltre al tempo, per affrontare simili trasferte, occorre il sostegno di un’impeccabile organizzazione e, soprattutto, denaro. Per i team Juniori ci sono a disposizione due bus, guidati dall’allenatore stesso o da un’altra persona abilitata che, anche per motivi di sicurezza, deve sempre accompagnare la squadra. Causa queste contingenze risulta pertanto essere molto importante che, non più di due delle tre squadre di ragazzi giochino contemporaneamente in trasferta. Altro fattore non trascurabile è riposto nel buon senso della squadra avversaria, alla quale si confida la correttezza di fissare il fischio d’inizio della partita ad un orario praticabile, cosa che, normalmente, avviene.

Le compagini di 3^ e 5^ lega si muovono invece con vetture proprie. “Calcolando la spesa di 1.10 franchi a chilometro – continua Marco Crameri – è facile prevedere un importo totale di oltre 12’000 franchi solo per le trasferte”. Così, però, non è, in quanto, ai calciatori che mettono a disposizione la propria vettura, vien corrisposto un rimborso spese ben inferiore, in modo da mantenere il budget della squadra entro limiti ragionevoli.
Come termine di paragone e per rendere ancora più accattivante la trasposizione alla nostra realtà, il redattore Josef Zindel cita la prima squadra dell’FC Zurigo, compagine di Super League, la quale, per nove trasferte di campionato, copre una distanza totale di 2’200 chilometri. Oppure le 12 squadre del campionato di seconda lega del Cantone Ginevra, che affrontano le partite fuori casa spostandosi in tram o con i bus cittadini.

“La cosa più avvilente – conclude il Presidente Crameri – è che molti dei nostri avversari danno forfait l’unica volta all’anno che devono scendere fino a Poschiavo. L’attuale regolamento fa in modo che costa meno la multa per non aver disputato la partita, che la trasferta stessa, cosicché, spesso e volentieri, i nostri avversari ci danno buca. Per contro noi riusciamo sempre a portare almeno 12 o 13 giocatori anche fuori casa, onorando così tutte le partite”.
Il calcio si trasforma in passione genuina, in un ideale capace di abbattere qualsiasi barriera. Questo il messaggio che la VPC è riuscita a far giungere fino in vetta alla Super League, dentro gli spogliatoi del St. Jakob Park, dove il calcio è mestiere. Dalle rive del Reno ora sanno che si possono scoprire campioni anche in luoghi apparentemente meno adatti al gioco del pallone, dove però non mancano gli ingredienti per far crescere un fuoriclasse. E chissà mai che uno dei nostri non ci possa davvero arrivare a vestire la casacca rossoblu e far goal in Champions, sotto la mitica “Curva Muttenz”…
Esempio riferito alle trasferte degli Juniori C per il campionato 2015/2016:
Avversario Distanza: andata/ritorno
FC Bad Ragaz (SG) Poschiavo- Bad Ragaz 290 km
FC Flums (SG) Poschiavo-Flums 324 km
FC Haag (SG) Poschiavo-Haag 344 km
FC Rebstein (SG) Poschiavo-Rebstein 392 km
FC Schaan (FL) Poschiavo-Schaan 324 km
IG Surselva (GR) Poschiavo-Schluein 270 km
FC St.Margrethen (SG) Poschiavo-St.Margrethen 408 km
FC Trübbach (SG) Poschiavo-Trübbach 312 km
FC Vaduz (FL) Poschiavo-Vaduz 328 km
FC Walenstadt (SG) Poschiavo-Walenstadt 330 km
Totale 3’322 km













