Al vaglio del Cantone anche 5 varianti per un tracciato alternativo (di P. Pola)
Giovedì 7 luglio 2016, poco prima delle 7, si sono svolti i lavori di brillamento di alcuni tratti di roccia per la messa in sicurezza della strada che da Brusio porta a Viano, interessata da un importante scoscendimento la notte fra il 16 e 17 giugno scorsi. La priorità dell’Ufficio tecnico cantonale è la messa in sicurezza dell’attuale tracciato per una prossima riapertura, ma pare ci siano al vaglio altre possibili soluzioni. Guarda il filmato del brillamento.
I lavori di brillamento che hanno interessato il pendio riservato alla strada che da Brusio conduce a Viano, si sono svolti con successo il mattino di giovedì 7 luglio 2016. Come comunicato dal portavoce dell’Ufficio tecnico cantonale, Elia Lardi, la posa dell’esplosivo effettuato da parte di una ditta specializzata in questo genere di lavori, ha causato lo scoscendimento di ca. 200 metri cubi di roccia pericolante, esattamente come previsto dalle varie ricognizioni e perizie tecniche effettuate in precedenza sul luogo.
“Al momento non sono previsti ulteriori brillamenti di roccia – afferma Lardi – in quanto, il risultato delle esplosioni già effettuate, rispecchia puntualmente quanto ci attendavamo. Nei prossimi giorni seguiranno nuovamente degli interventi con esplosivo – spiega ancora Lardi – ma con cariche ridotte, per frammentare il materiale non sufficientemente sgretolato e permetterne la rimozione.”
Ora si tratta in primo luogo di sgombrare i detriti e porre nuovamente in sicurezza tutto il pendio. In una seconda fase verrà quindi liberata la strada da tutti i frammenti che ancora la occupano, rendendola di nuovo percorribile al traffico. I tempi previsti per la riapertura sono di ca. 4 settimane.
Sempre secondo il portavoce dell’Ufficio tecnico cantonale, parallelamente ai lavori di ripristino verranno studiate, in collaborazione con il Comune, delle varianti volte ad aumentare il livello di sicurezza riguardo il transito lungo la carreggiata. Come tiene a precisare Lardi, il pendio non permette l’ottenimento di un rischio zero. L’obiettivo d’intervento rimane comunque quello di abbassare il più possibile le variabili di pericolo.
Anche per il Vicesindaco di Brusio Donato Fanconi, presente sul posto durante tutta la fase di brillamento, i lavori si sono svolti con la massima puntualità e precisione. “Gli specialisti che hanno operato sul terreno hanno svolto un lavoro eccezionale, facendo scendere a valle quanto previsto dalle perizie geologiche, agendo nel contempo in un ambito di massima sicurezza, sia per quanto riguarda gli operai sul posto che per la popolazione e le infrastrutture a valle.”
Per Fanconi non vi è alcun dubbio che, per i prossimi anni, la strada sarà ancora la medesima, anche perché, qualora il Cantone decidesse per un nuovo tracciato, la fase prevista fino ad una realizzazione definitiva sarebbe ancora lunga. “Premessa la scelta definitiva di una variante – precisa Fanconi – l’iter procedurale prima dell’inizio dei lavori dovrebbe ancora passare dalla realizzazione di un piano di dettaglio, nonché dalle susseguenti discussioni politiche per l’avvallo del progetto, ciò comporterebbe un lasso temporale di almeno 7-8 anni ancora.”
Per il Vicesindaco è perciò fondamentale ripristinare l’attuale tracciato aumentandone il più possibile il livello di sicurezza e poi guardare avanti. “Il problema – afferma in conclusione Donato Fanconi – è che lungo tutto il versante che ospita la località di Viano, non esiste un’ubicazione che possa garantire la sicurezza al 100%, perciò, anche lo studio e la definizione di eventuali varianti, non sarà un compito facile.
Nell’ambito di una serata informativa tenutasi la scorsa settimana a Viano, l’Ufficio tecnico dei Grigioni, presente sul luogo con il responsabile del Circondario 3, ha presentato l’analisi di cinque varianti approntate da uno studio d’ingegneria privato di Landquart. Come precisato dal Granconsigliere del Circolo di Brusio Dario Monigatti, lo studio di queste varianti è stato commissionato direttamente dal Dipartimento Costruzioni, Trasporti e Foreste dei Grigioni, grazie ad un suo intervento presso Consigliere di Stato Mario Cavigelli, all’indomani dell’ultimo scoscendimento di metà giugno.
La sensazione di Monigatti è che lo studio delle varianti sia però stato effettuato più sulla carta che sul terreno, contemplando le stesse dei tracciati situati anche in posizioni di pericolo elevato. Fra le altre possibilità lo studio prevede pura la realizzazione di una galleria partendo da Cotöngi, progetto peraltro elaborato già oltre quarant’anni fa dallo stesso Dipartimento, ma del quale non se ne fece poi più nulla. Come tiene a sottolineare Monigatti, “è ora importante che il Comune e la frazione di Viano optino per una strategia condivisa, volta a proporre 2 varianti all’attenzione del Cantone.”
Per il Granconsigliere di Brusio è chiaro che la situazione attuale non può perdurare nel tempo e occorre agire al più presto affinché si possa giungere ad una soluzione definitiva in tempi relativamente brevi. “L’attuale tragitto nasconde troppi rischi per gli utenti della strada, pericoli che potranno essere esclusi sempre solo parzialmente. Anche se tutto il versante non offre un gran ventaglio di possibilità, la più praticabile e sicura, esclusa la galleria, potrebbe essere quella che da Campascio porta a Viano, passando per Raulö e Forba”- conclude Monigatti.
Il filmato è stato gentilmente messo a disposizione dall’Ufficio tecnico cantonale
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